CRONISTORIA: 2000 anni passo passo

Capi Amministrativi del Comune di Rosignano Marittimo

  dalla riforma comunale del 1776 ad oggi

(200 a.C. - 1300) (1301 - 1500) (1501 - 1700) (1701 - 1800) (1801 - 1850) (1851 - 1900)
(1901 - 1920) (1921 - 1940) (1941 - 1970) (1971 - 2000)  (2001 - Oggi) (IIa Guerra Mond.) (I Sindaci

L’ Amministrazione Comunale, nei secoli dopo il mille e fino all'anno 1776, era formata dal Consiglio composto di due Consoli e di quattro, poi di cinque Consiglieri, coadiuvati da due grascieri e da due stimatori, oltre che dal Camarlingo, (Esattore). Il Consiglio era eletto dal popolo in ragione di un uomo per ciascuna famiglia e la elezione di regola si faceva sulla piazza del borgo, sotto le loggie. Il Consiglio non si adunava a scadenze fisse, ma secondo le necessità, e non aveva sede propria, ma si riuniva in case private, o nella casa ove abitava l' Ufficiale (giusdicente) di Rosignano...Verso il 1600 i Consoli si chiamarono Governatori, pure mantenendo le stesse attribuzioni, fino a che non venne la legge del 7 Giugno 1776 con la quale il granduca Pietro Leopoldo di Lorena approvò il nuovo regolamento Comunitativo della Toscana...Per la prima nomina delle nuove cariche del Comune, il Potestà, assistito dal Cancelliere del Vicariato di Lari, nello stesso anno 1776, procedette all’ imborsazione, in due borse distinte, dei nomi di tutti coloro che, possedendo case o terreni, avevano diritto ad essere imborsati, e, a sorte, eletti. In una prima borsa si introdussero i nomi di coloro che avevano un censo più elevato, per estrarre fra loro il Gonfaloniere; in una seconda borsa i nomi dei possidenti minori, per estrarre i nomi dei Priori e dei Consiglieri... (Da: Monografia storica del comune di Rosignano Marittimo di P. Nencini scaricabile dal sito).

              Gonfalonieri

1776 Giuseppa Cantalupi da Castelnuovo, che rinuncia passando l'incarico a don Marco Salvetti.
1777 Donna Eufrosina Minucci vedova Marranghi, che passa subito in mani maschili il ruolo di primo cittadino.
1778 Don Marco Salvetti poi Don Giuseppe Masoni
1779 Ten. Giovanni Niccola Del Corda
1780 Angiol Maria del Pajo
1781 Giovanni Domenico Ricci
1784 Giuseppe Maria Mezzanotti
1785 Clemente del Pajo
1786 Un Motuproprio (decreto) di Sua Altezza Reale stabilisce di infliggere delle pene alle donne che rifiutano di far parte del Magistrato.
1786 Donna Giuditta Biasini è estratta alla carica di Gonfaloniere, ma rinuncia pagando la pena prevista.
1787 Flaminio Upezzinghi al Sacro Fonte Andrea Lanfranchi Lanfreducci
1788 Maria Angela Pagnini-Cecina è estratta alla carica di Gonfaloniere, ma rinuncia pagando la pena prevista.
1789 Giovanni Bombardieri
1790 Sacerdote Jacopo del Corda
1791 Francesco d'Ambrogio Stefanini
1792 Piero Pardini per la Pia Casa di Misericordia
1793 Jacopo Petrucci del tenente Pandolfo
1794

Cav. Jacopo Finocchietti

1795

Gabbriello Martini

1796 

Viene stabilito che per essere inseriti nella lista dei consiglieri da estrarsi a sorte occorre una rendita minima di 20 fiorini.

1796 Arcidiacono Niccolò Pesciolini
1797 Gio. Paolo di Silvestro Salvetti
1798 Jacopo Andrea Franceschi
1799 Paolo Salvetti
1800 Dott. Alessandro Buoncristiani
1801

Innocenzo Buoncristiani (Inizia il periodo francese, ma il titolo è ancora Gonfaloniere)

1802 Don Giuseppe Masoni
1803 Pietro Pardini
1804 Antonio Pieri
1805 Giovan Battista Buoncristiani
1806 Gio. Paolo Salvetti
1807 Gio. Domenico Ricci
1808 Antonio Pieri

                   Maires  (I Gonfalonieri prendono il nome napoleonico)

1809 Giovanni Bombardieri
1811 Antonio Pieri
1813 Pier Francesco Biasini

                             Gonfalonieri (finisce il periodo francese, si torna al vecchio nome)

1815 Paolo Salvetti
1816 Giovanni Bombardieri
1823 Michele Marini
1829 Francesco Geri
1830 Ten.Col. Camillo Gherardi
1833 Giovanni Salvetti
1841 Michele Marini
1842 Francesco Lobin
1848 Giovanni Salvetti
1849 Alessandro Righi
1859 Conte Salvetto Salvetti

              Sindaci dopo l'Unità d'Italia

1865 Conte Salvetto Salvetti
1871 Cav. Curzio Pieri
1872 Alessandro Righi
1874 Avv. Luigi Berti
1880 Conte Francesco Mastiani-Brunacci
1885 Avv. Luigi Berti
1902 Conte Teodoro Mastiani-Brunacci
1905 Conte Teodoro Mastiani-Brunacci
1907 Ettore Simoncini
1908 Antonio Pieri
1909 Giuseppe Comparini
1910 Alberto Baracchini Caputi
1914 Alberto Baracchini Caputi
1918 Attilio Gotti
1921 Dott. Comm. Gino Vestrini

              Podestà del periodo Fascista

1925 Dott. Comm. Gino Vestrini
1927 Comm. Paolo Emilio Vacha-Strambio (commissario prefettizio)
1928 Dott. Comm. Gino Vestrini
1935 G.Uff. Prof. Giuseppe Baldasseroni
1938 Comm. Luigi Volpini (commissario prefettizio)
1939 Comm. Mario Vincenzo Barabino fino all'11 giugno 1943.   Documenti
1943 Dott. Carlo Borea-Ricci (9 giugno, commissario  prefettizio). (Segret. Com. Pietro Leporati)   Documenti
1943 Dott. Francesco Curto (10 ottobre, commissario prefettizio)   Documenti
1944 Sig. Tommaso Alioto (gennaio, commissario prefettizio)

              Sindaci dopo la Liberazione

1944 Tullio Secchi (luglio-dicembre, nominato dal Comando Alleato - Prima giunta)    Vai alla biografia  Giunta
1944 Dardo Dardini (dicembre, nomina prefettizia - Seconda giunta)    Vai alla biografia  Giunta
1946 Garibaldo Anguillesi (eletto nelle prime elezioni pubbliche - Prima giunta elettiva)    Vai alla biografia  Giunta
1951 Prof. Demiro Marchi    Vai alla biografia
1956 Prof. Demiro Marchi
1960 Prof. Demiro Marchi
1966 Leno Carmignoli    Vai alla biografia
1970 Leno Carmignoli
1975 Enzo Fiorentini    Vai alla biografia
1976 Iginio Marianelli

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1980 Giuseppe Danesin

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1985 Giuseppe Danesin
1990 Gianfranco Simoncini

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1995 Gianfranco Simoncini
1999 Gianfranco Simoncini
2004 Alessandro Nenci

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2009 Alessandro Franchi PD (ballottaggio con Luca Luparini del PdL)     Vai alla biografia
2014 Alessandro Franchi  


I sindaci eletti dal 1946 al 3° millennio: Garibaldo Anguillesi, Demiro Marchi, Leno Carmignoli, Enzo Fiorentini, Iginio Marianelli, Giuseppe Danesin, Gianfranco Simoncini, Alessandro Nenci e Alessandro Franchi.

Scorrendo l'elenco dei Gonfalonieri appare evidente come l'attività principale nel territorio sia quella agricola. La terra appartiene a poche famiglie che ne sono proprietarie da secoli. Famiglie che oltre alla difesa dei propri beni, hanno da sempre avuto funzioni di guida della comunità, stringendo assai saldamente nelle loro mani anche il potere amministrativo. I cognomi sono sempre gli stessi, quelli dei proprietari più facoltosi: Bombardieri, Buoncristiani, Marini, Salvetti, Ricci, Pieri (Bombardieri e Pieri sono anche eletti “Maire”, a conferma che anche nel quindicennio napoleonico non cambia nulla). Dopo il 1860 con l'unità d'Italia, stessa lista, cambia solo il nome che passa a Sindaco. Il primo è infatti, il Conte Salvetto Salvetti, poi il cav. Pieri, quindi Alessandro Righi e l'avvocato Lobin. Dal 1874 al 1902 si alternano il Conte Francesco Mastiani-Brunacci e l'avv. Luigi Berti. Poi fino al 1906, ancora un Mastiani-Brunacci con il Conte Teodoro. Le grandi famiglie terriere restano saldamente ad esercitare il loro controllo ed il loro predominio, difendendo l'immobilismo come salvaguardia conservatrice. La chiesa fa da sempre la sua parte garantendo l'immobilità del sistema, grazie ad una presenza fisica ed un controllo psicologico ultracapillare del territorio, vedi chiese, pievi e oratori, croci lungo le strade all'ingresso/uscita dei paesi, icone sacre ovunque distribuite ogni poche centinaia di metri. Il sistema amministrativo è ben congegnato a questo scopo e le elezioni del tempo premiano con estrema facilità le famiglie che contano, anche grazie ad una realtà popolare mantenuta priva di ogni minima preparazione culturale, essendo l'analfabetismo nazionale pari al 78% nel 1861, quindi pressoché generalizzato. Solo verso la fine dell'800 un primo dissenso, limitatamente a Rosignano Marittimo, uscirà dalla frangia libertaria e popolare, grazie ad uomini come l'avvocato Pietro Gori, per quei tempi, il "cavaliere dell'utopia", pur provenendo per parte materna da una delle famiglie più facoltose e cattoliche del paese (i Lusoni).

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