Castiglioncello ieri/Portovecchio   

 
Anni '30 - Giorgio e Alberto Uzielli con la madre Elisa sulla spalletta del porticciolo 1911 - Piantina delle opere concessionate a mare Anni '50 Tuffi (Arch. Elena Cecconi) Lo scavo ogg Lo scavo oggi con la scala di accesso Lo scavo oggi con la parte del muro di protezione rimasta. Le onde che superano la scogliera. Scavo di fondazione della passerella che conduceva alla piattaforma solarium oltre il porticciolo. Lo scavo oggi
 

Il porticciolo di Villa Giulia ricavato nella scogliera dei Pungenti a fine '800

                 Un'opera che fa meditare...
Forse la maggior parte dei tantissimi "passeggiatori" del lungomare non ci fa nemmeno caso a quella fossa nello scoglio che è sempre stata in quel punto, sulla curva della passeggiata all'inizio della bellissima e ormai rara, scogliera dei Pungenti. Sicuramente qualcuno ha pensato ad un'opera etrusca simile alle "tagliate" della Maremma. Niente di tutto questo, si tratta invece di un'opera che deve far meditare, essendo la dimostrazione ben visibile di cosa era e quanto valeva, il lavoro umano appena un secolo fa. Villa Giulia, la grande villa dei Mastiani-Brunacci, pisani di origine, sorgeva nell'area-parco a poche decine di metri di distanza dall'attuale ristorante "Pungenti". Proprietari di un grande latifondo di 1300 ettari e 62 poderi con case per 220 vani sul territorio comunale (
vedi proprietà) del quale sono tre volte sindaci, (nel 1880 con il Conte Francesco e nel 1902 e 1905 con il Conte Teodoro), hanno come tutti i "terrieri", l'obbligo della manutenzione stradale sui loro terreni e per questo utilizzano numerosi spaccapietre (vedi la funzione). Quale migliore utilizzo nei periodi meno adatti al lavoro sulle strade, se non per scavare a colpi di martello e scalpello un singolare porticciolo per la barca della famiglia? Un lavoro da schiavi senza alternative, retribuiti con un piatto di minestra ed un bicchiere di vino. Il profondo porticciolo di ben 165 m
2 viene scavato da decine di miserabili alla fine dell'800, realizzando la fossa nello scoglio (panchina tecnicamente) con tanto di scala di accesso fino alla profondità che vediamo oggi e successivamente viene abbattuta la paratia di roccia lasciata a chiusura della bocca. Così i Simoncini, conosciuti come "Pipi", già nel 1870 pescatori della famiglia Mastiani e dopo degli Uzielli, come racconta Renato Fucini (Vedi  "I dentici del Pipi"), ormeggeranno all'interno la barca da pesca del padrone. Ma le previsioni non si realizzano, perché le onde del libeccio superano la scogliera e si rovesciano dall'alto nella fossa (Foto 7). Si provvede con protezioni aggiuntive, realizzate con pezzi di scogliera dello scavo, ancora in parte visibili ed una paratia mobile in legno sulla bocca, ma la forte risacca non ne permetterà mai un uso sicuro. Non resta che ripiegare sul vicino magazzino a mare, (vedi Mirko Olivieri oggi), usando il sistema classico per il ricovero delle barche, lo scorrimento a forza di braccia su supporti di legno ingrassati, i cosiddetti "parati" fino all'interno del ricovero ora sicuro (vedi lo scivolo a mare ancora presente). Per fallimento i Mastiani dovranno poi cedere l'intero patrimonio e dal 1911 Villa Giulia, sarà Villa Marina degli Uzielli. Un solo lotto viene assegnato agli Uzielli: quello di ben 45.000 metri quadrati, comprendente la villa ed il parco che prenderà il loro nome, compreso l'inutilizzato porticciolo. Villa Marina fu bombardata e distrutta nel 1944 dagli alleati perché ospitava personale tedesco della Todt (Vedi Villamarina) Oggi restano solo il nome "Via di Villa Marina", alla strada che dall'Aurelia porta ai Pungenti e la vasca-fontana dei pesci, adiacente all'ex villa (vedi Parco Uzielli).
NOTA: La T.O.D.T. era la società ideata e organizzata dall'architetto tedesco Albert Speer, occhio diritto di Hitler, operava in tutta l'Europa occupata, servendosi di mano d'opera coatta. La sua attività era essenzialmente di ricostruzione; ricostruzione di ponti, nodi stradali e ferroviari, moli e porti ecc. che erano stati distrutti dagli aerei americani e che, una volta ricostruiti, erano puntualmente ribombardati.
(Per altre notizie su Villamarina e gli Uzielli vedi il volume: "Villa Marina e gli Uzielli a Caletta di Castiglioncello" di Branchetti, Baudon, Regoli scaricabile dalla sezione Scaricolibri e relativa Galleria fotografica)

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