Castiglioncello ieri/Portovecchio  

1911-  Due vedute della villa (foto D'Ercole) 1911- La villa nel grande parco di quasi di 6 ettari 1915 - Villa Marina passata agli Uzielli banchieri livornesi 1919 - Villa Marina con il porticciolo, il gazebo ed il garage barche. 1925 - Villa Marina 1927 - La scogliera dei Pungenti e la villa 1929 - Villa Marina con il porticciolo ed il garage barche. A sx le scale del porticciolo, a dx quelle del bagno privato

Villa Giulia dei Mastiani-Brunacci, dal 1911 Villa Marina degli Uzielli, nel parco naturale davanti
alla scogliera dei Pungenti

           Costruzione e storia della villa
Il primo riferimento storico della villa è del 1876, quando l’immobile risulta censito nel Catasto Fabbricati fra le proprietà del medico-fisico fiorentino Dott. Francesco Belluomini, che quasi certamente, ne fu il costruttore. Questi era figlio del Generale Giacomo Belluomini, personaggio nel Governo Provvisorio della Toscana del 1849 e più tardi (1859) del Ministero della Guerra. L’edificio, sorto su un vasto appezzamento di quasi 6 ettari, comprato dal Belluomini nel 1870, fu una delle prime ville costruite da facoltosi forestieri lungo il litorale castiglioncellese, probabilmente a seguito dei contatti fra l’alta borghesia fiorentina e Diego Martelli, Gustavo Uzielli ed i pittori Macchiaioli, assidui frequentatori fin dal 1861 di Castiglioncello e dintorni. Nel 1877 il Cav. Enrico Mayne, domiciliato al Terriccio, comprava la villa (di 25 vani, con il parco circostante) e relativa mobilia per il prezzo di lire 25.000. Il successivo proprietario (1882), sarà pochi anni dopo la Contessa Giulia Cantini, moglie del nobile Francesco Mastiani Brunacci (sindaco di Rosignano dal 1880 al 1885). Con il fallimento Mastiani la villa va all'asta e nell’aprile del 1910, (vedi sotto) nuovo passaggio di proprietà a favore di Cerza Francesco, che, pochi mesi più tardi (agosto), vendeva a Elisa Philipson, moglie di Guido Uzielli. Cominciava con i nuovi proprietari, componenti di una famiglia di banchieri livornesi successivamente trasferitasi a Firenze, un periodo di radicali trasformazioni nell’assetto della villa (che veniva ampliata prendendo il nome di Villa Marina o Casamarina) e del parco circostante.
(Da: "Villa Marina e gli Uzielli a Caletta di Castiglioncello" di Branchetti, Boudon, Regoli scaricabile dal sito).
                               Biografia di Gustavo Uzielli nella sezione PERSONE

Guglielmo Marconi usava anche Villa Marina per condurre i suoi esperimenti su una nuova tecnologia che...farà un pò confondere il nemico...come scrisse l'8 ottobre del 1916 (sarà poi il radar). Negli anni successivi prendeva alloggio all'Hotel Miramare (vedi), sistemando le sue apparecchiature su una terrazza all'interno del parco Uzielli per collegarsi al ricevitore posto a Livorno presso l'Hotel Palazzo. Nella foto un suo preziosissimo collaboratore
l'ing. Franklin con l'attrezzatura in prova.

           1910 - Vendita all'incanto di "Villa Giulia" (poi Villa Marina)




                           Dalla distruzione del 1944 ad oggi
Quando la bassa, arruffata vegetazione che si parte dai muraglioni oltre la «Casa Lunga», diventa poi un parco in parte curato ed in parte selvaggio, sorge quella che era Villa Giulia, poi Villa Marina degli Uzielli, ritrovo dei gerarchi fascisti durante la guerra. È un ritrovo acquattato nel verde, spesso però risonante di ricevimenti e di feste, un salotto riservato dove si danno convegno eminenti personalità del regime. Proprio qui, del resto, Alessandro Pavolini conosce Teresa Franzi
 che porterà all'altare, prima della sua infuocata passione per Doris Duranti. Proprio qui si tengono riunioni mondane settimanali guidate con abile cura da Donna Elisa Uzielli nata Philipson. Ma il 15 giugno 1944, 36 bimotori U.S.A. rovesciano oltre 100 bombe di 500 kg ciascuna su Caletta e Portovecchio. Obiettivo primario villa Uzielli sede della Todt e centrale delle forze lavoro tedesche. Vi trovarono la morte Argia Serrini, di anni 57, residente in Caletta di Castiglioncello; Gino Baschiera, di anni 25, residente in Belluno e tre soldati tedeschi, che avevano preso possesso della villa dopo l’8 settembre del ‘43, utilizzando il fabbricato delle scuderie come deposito materiali. Rase al suolo anche le scuole, insieme a tante altre case e ville come la Montezemolo a Portovecchio (Vedi). In totale 35 i morti, più fra civili che militari. Morti anche fra gli sfollati livornesi alloggiati nelle elementari. Devastata l'Aurelia e caduto il tetto della chiesa. Ferito grave anche don Gradi. Nel 1948 Elisa Uzielli autorizza ancora l’uso della spiaggetta a nord dei Pungenti per “la solita colonia di bambini” ospiti delle suore di San Giuseppe. Nell’autunno di quello stesso anno inizia lo smembramento della proprietà con la vendita a Leonetto Baroni di Firenze del fabbricato ad uso scuderia. Nel 1953 viene venduto l’alloggio del casiere ed infine nel 1958, i ruderi della villa alla Soc. Immobiliare Conchiglia. La loro completa demolizione avviene nel 1962. Su progetto dell’Ing. Alberto Michetti, tecnico comunale, ha inizio la lottizzazione dei 45.000 mq di terreno attinenti alla villa, operazione che ha portato, nei decenni successivi, alla costruzione di nuove residenze, in prevalenza villini, in pratica alla situazione attuale. (Breve sintesi ricavata dai volumi "Quaderni di storia" di Celati - Gattini - Da: "Villa Marina e gli Uzielli a Caletta di Castiglioncello" di Branchetti, Boudon, Regoli scaricabile dal sito).

 

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