Rosignano Solvay oggi  

Il Palazzetto lato ovest 1975 - La tracciatura della base (Arch. M.Specos) 1975 - Lo scavo (Arch. M.Specos) Lavori di carpenteria piuttosto complessi (Arch. M.Specos) Lavori di carpenteria piuttosto complessi (Arch. M.Specos) Lavori di carpenteria piuttosto complessi (Arch. M.Specos) Il palazzetto completo Il padiglione dei servizi tinteggiato con i colori olimpici La dedica a Gianni Balestri La sede delle associazioni sportive. L'interno Il 'Pensiero' di Franco Paoli con la fontana nel parco.
   

Il Palazzetto dello Sport costruito negli anni '70 dalla ditta Biotti di Castiglioncello e dedicato a Gianni Balestri, giovane sportivo di Rosignano deceduto in un incidente stradale (Dedica 27 marzo 1997). Nel parco il monumento "Il Pensiero" alto mt.2,20 del concittadino Franco Paoli realizzato nel 1981.

Dopo la chiusura resasi necessaria nella stagione 1998 ed i lavori svolti nella primavera, il 12 agosto 1999 la ditta appaltatrice ha infatti riconsegnato alla Amministrazione Comunale la struttura nella sua piena funzionalità. Risolti definitivamente i problemi della copertura (il suo consistente alleggerimento ha reso possibile il recupero della posizione statica delle travi) e sistemata la controsoffittatura interna con il potenziamento dell’illuminazione, l’impianto è quindi ritornato nella disponibilità delle società sportive e degli enti di promozione. Gli altri interventi che l’Amministrazione ha preventivato per rendere ancora più attrezzato e funzionale il Palazzetto consistono nella sistemazione dell’impiantistica, nella installazione di un ascensore, nella realizzazione di nuovi servizi igienici, compresi quelli per i portatori di handicap, nella attivazione dell’impianto antincendio alimentato da una vasca artificiale adiacente alla centrale di cogenerazione della REA.

                            Il Centro Uisp compie 40 anni
Un pezzo di storia dello sport del nostro territorio. Il centro UISP (Unione Italiana Sport Popolari)
nasce nel lontano novembre 1968, come agenzia di iniziative sportive salutistiche e ricreative. con Siriano Creatini, fondatore e primo presidente. E' una delle prime realtà sportive del nostro comune con lo scopo preciso di promuovere uno sport per tutti, uno sport che favorisca l’integrazione, la solidarietà, la salute e l’educazione fisica. Sport, ma anche impegno sociale: questi sono stati fin dagli inizi i pilastri su cui si è basata l’associazione. Il Centro Uisp è stato pioniere in quegli anni di tante innovative e importanti attività che ancora oggi, a quaranta anni di distanza, continuano: la ginnastica per gli adulti, l’attività motoria per la terza età, il nuoto per i neonati, l’attività fisica nelle scuole nata negli anni ’70, i gemellaggi sportivi internazionali dagli anni ’80, la ginnastica per i diversamente abili e la rieducazione nelle case di cura. Ad oggi, vista la crescente cultura dello sport e il fiorire di sempre più palestre e centri privati anche nella nostra zona, il centro Uisp conta più di 1900 iscritti tra palestra (1222) e piscina (681) e oltre 44 insegnanti. Numeri importanti, destinati a crescere. Si è aggiudicata ben 12 titoli italiani.
«La politica della nostra associazione è da sempre stata quella di essere al servizio del cittadino, recepire le esigenze del territorio e trasformarle in qualcosa di concreto» spiegano Mario Nocchi presidente del Centro Uisp Rosignano, Claudia Messina vicepresidente e Daniela Cudia per il Circolo nuoto 98. «Un nostro punto di forza è stato quello di riuscire a proporre una tipologia di sport che favorisca lo stare bene insieme, l’aspetto ludico dell’attività sportiva. Con noi sono nate tante attività che poi si sono evolute autonomamente». Obiettivi importanti anche nella sfera del sociale. «Abbiamo ottenuto davvero grandi risultati anche nel sociale che intendiamo proseguire. Questi primi quaranta anni sono soltanto un punto da cui partire per costruire, insieme alle associazioni alle istituzioni e alle tante realtà presenti sul territorio, uno sport diverso, più pulito e sempre più rispondente alle esigenze e ai cambiamenti della società moderna. Nel nuovo panorama sportivo che si potrà creare noi vogliamo esserci, come sempre e con gli stessi principi di sempre. Quei valori di “sport per tutti” che caratterizzano l’attività della Uisp».
(Sintesi da "Il Tirreno" del 5/3/2008 di R.Bini)

 Franco Paoli è nato a Rio Marina (Elba) nel 1933, ed è deceduto l'8 aprile 2011 all’ospedale di Piombino. Ha vissuto e lavorato a Rosignano Solvay. Al suo attivo mostre personali e collettive in Italia e all'estero, conseguendo riconoscimenti e premi. Intorno al '70 ha fatto parte del gruppo "Gli irrazionali" insieme ad altri pittori della zona. Dipinge da oltre 30 anni. Unitamente alla pittura, porta avanti anche l'attività di scultore. Una sua Via Crucis in 15 tavole lignee si trova nella nuova Chiesa del S.S.Crocifisso a Firenze. Dal 21 Dicembre'91 al 19 gennaio '92 ha esposto all'U.P di Rosignano ottenendo un grande successo col il nuovo tipo di pittura de "I tintori". L'opera scultorea è stata eseguita durante il "Simposio di scultura" che si è tenuto nel luglio 1981 nel parco del castello Pasquini, che è sede della Galleria Comunale di arte contemporanea. In essa l’Amministrazione comunale, unitamente alla Casa della Cultura, organizza importanti manifestazioni nel settore delle arti visive. Uno dei principali obbiettivi del Simposio è stato quello di consentire un rapporto continuo fra gli scultori e la popolazione per permettere uno scambio diretto e discutere le motivazioni estetiche ed i processi tecnici da cui sono nate le opere. Nove enormi blocchi di travertino di Rapolano sono stati collocati nel bellissimo parco del castello Pasquini e, tra i pini secolari, hanno, sotto i colpi degli scalpelli preso forma fino a diventare nove sculture per la città, nove sculture da vivere, come si leggeva nei manifesti di presentazione alla manifestazione. Quale il significato di queste iniziative è presto detto: il contatto dei cittadini con l’artista, l’aver offerto la possibilità a migliaia di persone di veder nascere, grazie alla febbrile operosità degli artisti, le sculture che giorno dopo giorno prendevano forma; poi ancora trattandosi di un simposio internazionale per la presenza dell’artista tedesco Axel Otterbach, e del giapponese Joshito Fujibe, il confronto quotidiano tra culture diverse, che ha collegato per un mese, Rosignano all’Europa a riconferma di una volontà precisa di sprovincializzazione.
(Estratto in parte dalla presentazione del volumetto" Nove scultori a Castiglioncello" -Vedi)
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