Vie d'acqua del Comune di Rosignano Marittimo - Torrente Tripesce

Percorso del torrente Tripesce nei 7 km interni al comune di Rosignano (Realizzazione grafica di Marcello Orazio)

2008 - Il tratto del torrente Tripesce deviato nel 1839 ripulito dal Consorzio di Bonifica

   Il torrente Tripesce nasce al Poggio del Terriccio (209 m.) e riceve a sinistra il "Botro della Ciabatta" all'altezza del podere "Il capannone". Più a valle oltrepassata la via Emilia, sempre a sinistra in zona Pacchione, riceve il "Fosso Meluccio" ed il "Fosso del ponte Nuovo", quindi al podere S. Caterina il "Fosso degli Impalancati", per giungere al ponte dell'Aurelia dopo il quale il percorso piega decisamente a destra per seguire il tracciato voluto dalla bonifica leopoldina quando nel 1839 viene deviato ed indirizzato verso gli Stagnoli della Bonaposta per realizzarne la colmata.
(Vedi Vada/bonifica/Tripesce). (Vedi Vada/oggi/Bonaposta)

                      Criticità dell'area vadese attraversata dal Tripesce
Nella relazione sugli studi idraulici da parte del Consorzio di Bonifica a supporto del Regolamento Urbanistico del Comune di Rosignano, (convenzione stipulata il 13.04.2006), viene specificato che l’area oggetto di studio è delimitata a nord dal Fosso Circolare, a est dal Fosso Circondariale, a sud dalla Via Vecchia del Tripesce e a ovest dalla costa è oggi soggetta in parte a sol
levamento meccanico a mezzo dell’impianto idrovoro situato in Loc. Molino a Fuoco, e in parte a scolo naturale dal Fosso Tesorino. L’impianto di sollevamento attuale può contare su tre idrovore con una portata di 0,7 mc/s ciascuna, per una portata complessiva smaltibile pari a 2,1 mc/s. Pertanto l’area in oggetto è individuata dal vigente P.A.I in Pericolosità Idraulica Elevata (P.I.E.). Il contributo alla delimitazione di tali aree allagabili è dato a nord dal Torrente Tripesce, a sud dal Fiume Cecina e dal bacino del Fosso Mozzo, e dalla inadeguatezza dell’esistente reticolo idraulico di bonifica e del relativo impianto di sollevamento, in quanto questi ultimi progettati per una bonifica di tipo agricolo. Da studi effettuati nel 2003 dal Gruppo di Studio Intersettoriale predisposto al suo interno dal Comune di Rosignano M.mo, infatti, emerge come il sistema costituito dall’impianto di sollevamento e dalla rete di canali risulti insufficiente a smaltire le portate di piena duecentennale, causando fenomeni di ristagno nelle aree più depresse della pianura costiera. Limitatamente al torrente Tripesce è stato redatto da parte del Consorzio di Bonifica Colline Livornesi il progetto preliminare globale (approvato con Delibera della deputazione Amministrativa N. 60 del 31.08.2006) che pone come ipotesi progettuale il deflusso di una portata laminata, nel tratto tra il ponte della ferrovia Pisa-Roma e la foce, pari a 18 mc/s con un tempo di ritorno di 200 anni. Tale portata defluisce lungo il tratto in oggetto con franco nullo al di sotto dei ponti della ferrovia e dell’Aurelia, ma comunque garantendo il deflusso al di sotto degli stessi senza che entrino in pressione. Il progetto di cui sopra è stato integrato dal Consorzio in data ottobre 2006 e successivamente novembre 2006 a seguito di richiesta da parte dell’Autorità di Bacino Toscana Costa. Il progetto globale (e successive integrazioni) ha ottenuto parere favorevole dal Comitato tecnico dell’Autorità di Bacino in data 25.01.2007.  

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