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    Cronaca 2003  

4/1/2003       Il Corriere della sera

La nave che non vuole più nessuno 

Il proprietario è irreperibile, disincagliarla costa più del suo valore: ora minaccia la stagione turistica. Castiglioncello: a ottobre si è arenata a due metri dalla spiaggia ed è stata abbandonata.  

E' la mezzanotte fra il 25 e il 26 ottobre, soffia vento di ponente e Puto se ne sta in auto con una ragazza a guardare la mareggiata. E' una delle più imponenti che ricordi, a Rosignano Solvay: le onde raggiungono i quattro metri e per un surfista come lui, con molti capelli rasta sciolti sulle spalle, costituiscono materia di valutazione sportiva. Sta appunto ragionando sull'opportunità di uscire in mare la mattina seguente, quando nota a un miglio da terra delle luci in avvicinamento. Ci vogliono meno di venti minuti per realizzare che la nave in questione punta dritta verso la costa. Sembra fuori controllo, sciaborda e si inabissa a prua e a poppa spostandosi in aria a un'altezza im­pressionante. Non c'è carico a bordo, lo scafo non pesca abbastanza affinchè l'elica spinga. Quando è appena a cento metri da un gruppo di massi, vira di botto evitando così di sfracellarsi. Puto telefona ai suoi amici Leo e Antonio, e alla polizia. Leo e Antonio arrivano al volo, gli agenti ci mettono un po' di più. Sono in due, poi accorrono anche un paio di pompieri, i quali lanciano l'idea di andare al soccorso del mercantile a bordo di un gommone con la chiglia in vetroresina. Qualche istante di riflessione e l'idea è accantonata. C'è chi chiama la capitaneria, da dove affermano di non aver ricevuto nessun Sos. Intanto la «Venus Saida», nave da commercio battente bandiera libanese, 1.789 tonnellate per 84,8 metri di lunghezza e 12,8 di larghezza, e diretta a caricare marmo a Marina di Carrara, tenta di entrare nel porto di Rosignano - la cui costruzione è stata al centro di numerose polemiche proprio da parte di chi lo sosteneva inaccessibile in caso di maltempo e per un soffio evita di distruggerne il molo. Quindi riesce a risalire la costa per un breve tratto, e a quel punto forse basterebbe gettare l'ancora. Invece il comandante ha una strana iniziativa e intraprende una retromarcia, di nuovo in direzione del porto. E in pochi minuti, con una serie di schianti che sovrastano ogni altro rumore, la nave va ad arenarsi, perfettamente dritta, a due metri da terra su certi scogli detti Pungenti, fra Castiglioncello e Caletta, in un punto che i ragazzi chiamano Le Suore, perché c'è la discesa a mare di una casa di religiose. Alle dieci di mattina Puto si sveglia nella sua auto. C'è puzza di carburante per tutto il quartiere e il sonno gli ha impedito di assistere allo sbarco dell'equipaggio, calato a riva con un sistema funicolare. Sono in dodici, la maggior parte egiziani, incluso il comandante, e quattro siriani. Il proprietario della «Venus Saida» è un signore libanese di nome Rachid El Nakib. Poi c'è un armatore, Ghaddar Amine Hussein, della «Sea Gull Shipping», con sede proprio allo stesso indirizzo di una società marittima, l'Italcarrara, che qui risulterebbe agente accomandatario. I marinai non hanno contratto di lavoro e vengono incontrati dall'avvocato Bruno Neri nei giorni immediatamente successivi. Neri, che lavora per l'Itf (Intemational Transport Workers Federation, organizzazione internazionale il cui settore marittimo tutela gli interessi degli equipaggi), li trova spaventati. E' stata aperta un'indagine penale per naufragio colposo. Loro sono a bordo da pochi mesi e hanno ricevuto paghe pari a un quartodel minimo sindacale. Mentre l'avvocato chiede a scopo di risarcimento un sequestro civile della nave, poi revocato perché il proprietario è irreperibile, l'equipaggio viene liquidato da qualcuno con cento dollari a testa, e rimpatriato in fretta. Le autorità marittime di Livorno hanno intanto svuotato i serbatoi della «Venus», priva di assicurazione e da considerare abbandonata a ogni effetto. Per disincagliarla e portarla via, una ditta fa un preventivo superiore al miliardo delle vecchie lire. La nave è del 1970, dalla rottamazione si ricaverebbero appena 26.000 dollari. Il sindaco di Rosignano, Gianfranco Simoncini, si appella al ministero dell'Ambiente. Non c'è pericolo di inquinamento, però sulla stabilità della nave non esistono garanzie. Inoltre l'area è stata recintata ma di fatto rimane accessibile a chiunque. E la stagione balneare non è così lontana. Basta chiedere, e si scopre che grazie al sistema delle convenience flags o bandiere ombra (per cui è molto facile iscrivere un'imbarcazione nei registri di alcuni Paesi, previo il solo pagamento di una tassa; la bandiera cambogiana si ottiene addirittura via Internet: questo favorisce un sistema di scatole cinesi che rende impossibile risalire ai respon­sabili) i casi di nave abbandonata non sono infrequenti. Il capitano Giovanni Olivieri, coordinatore degli ispettori italiani Itf, menziona la «Sea Serenade», traghetto di bandiera cipriota giunto a Trie­ste con 73 marinai senza più referente, o la «Twillinger», coinvolta in un traffico di clan­destini. Con l'anno nuovo si attende a Ravenna la «Chemical Ru-by», bandiera italiana, abbandonata tre mesi fa in Costa d'Avorio e bloccata lì dalla malaria che ha colpito gli uomini a bordo. Dalla sua, la «Venus» se ne sta lì deserta, quieta, come se sapesse che potrebbe stazionare a lungo sopra i Pungenti. Vengono in parecchi a guardarla. C'è chi si preoccupa del futuro, chi come Puto propone di farne un ristorante. Dalla sua immagine un negozio di Castiglioncello ha realizzato una cartolina natalizia. Le uniche a tacere, finora, sono le suore, private della discesa a mare.  Margherita D'Amico.

Lunedi 6/1/2003

Libeccio, timori per la «Venus» - In tanti ai Pungenti per valutare le condizioni della nave

   CASTIGLIONCELLO. Quasi si fossero dati appuntamento, ieri, incuranti del freddo, tanti cittadini si sono ritrovati sul lungomare davanti al mercantile «Venus»; una curiosità dettata dal fatto che durante la notte si è alzato un fortissimo libeccio le cui potenti onde sono andate ad infrangersi sul relitto. Il timore era quello che potessero danneggiare se non addirittura piegare la nave. Un pensiero che è venuto subito a tanti, ben consapevoli della forza del mare in quel tratto di costa. E il problema della «Venus», a tre mesi dall’incagliamento - avvenuto la notte del 23 ottobre - sulla scogliera dei Pungenti a pochi metri dalla passeggiata, sembra essere stato riscoperto anche dalle troupe televisive che ieri mattina, giunte sul luogo, hanno ripreso lo scenario. La paura, adesso, è che il relitto possa subire danni, perdere la propria stabilità, sotto la spinta delle onde; c’è chi ieri mattina giurava che la prua della nave si fosse spostata verso terra di alcuni metri. «Abbiamo preso come punto di riferimento lo scoglio che dista pochi metri dalla riva nel golfo di Portovecchio - dice un abitante nella zona - e possiamo vedere anche ad occhio nudo che la nave si è spostata verso riva di alcuni metri». Nonostante tutto prevale però l’ottimismo: «Se il relitto non è stato danneggiato da questa mareggiata, ormai non gli accadrà più nulla». Il timore che le onde possano piegare il mercantile (al di là del problema che causa ancora il persistente odore di gasolio), rimane comunque forte; in quel punto infatti, le onde di libeccio battono perpendicolarmente la costa senza che alcuna protezione freni il loro impeto. In molti ricorderanno che alcuni anni fa, proprio sotto una violenta libecciata, caddero alcuni metri di passeggiata. Da sottolineare anche che è stata abbattuta una parte consistente della rete di recinzione posta sulla scogliera, che aveva il compito di impedire di avvicinarsi al mercantile. (al.be.)

Sabato 15/2/2003  

Venus - Problemi di sicurezza

CASTIGLIONCELLO— Problemi di sicurezza e di carattere ambientale impongono tempi brevi per la rimozione del relitto: la Venus ha modificato la sua posizione a causa delle mareggiate e nonostante le sentine siano state svuotate rimane la preoccupazione per          l' ambiente. La motonave si è incagliata in una delle zone più belle e suggestive della Baia dei Pungenti ed anche se è diventata immortale in cartoline e calendari potrebbe rappresentare un handicap per la stagione turistica.

Sabato 15/2/2003  

Venus, il Comune dice no alla demolizione in loco
LIVORNO — Il relitto della Venus non sarà demolito in loco. Contro questa ipotesi, ventilata lunedì scorso al ministero delle Infrastrutture e Trasporti, si è schierato il Comune di Rosignano, che teme «conseguenze ambientali» pesanti. In una lettera l'ente chiede che i ministeri delle Infrastrutture e dell'Ambiente si facciano carico della rimozione del relitto sostenendo che la demolizione in loco creerebbe inaccettabili disagi in vista della stagione turistica. Preso atto della nota del Comune, il ministero delle Infrastrutture ha convocato una nuova riunione a Roma per giovedi prossimo, con la partecipazione dell'Ambiente e della Capitaneria. L'ipotesi che si fa avanti è quella di rimuovere il relitto dal mare — se sarà tecnicamente possibile — e di rimetterlo in galleggiamento per poterlo temporaneamente ancorare a ridosso della diga curvilinea del porto, in attesa della demolizione. Un'operazione certamente costosa, ma che potrebbe essere supportata da un contributo dell'Ambiente. La rimozione via mare si presenta complessa ma non impossibile, e una offerta in questo senso era stata già presentata dall'impresa Neri, che può avvalersi per l'operazione del maxi-pontone «Italia», in grado di sollevare fino a 1000 tonnellate alla volta. Il pontone solleverebbe la poppa della nave — la parte più pesante — dopo che i sommozzatori avessero resa stagna la parte prodiera, che entrerebbe in questo modo in galleggiamento. Per la demolizione rimangono le offerte di almeno tre imprese: una labronica, una romana ed una impegnata attualmente a Viareggio nella demolizione di alcuni spezzoni delle navi ex-Stena mai completate dalla SEC. di Antonio Fulvi

Sabato 15/3/2003  

Venus, a quando la rimozione? Il Comune incontra il Ministero
ROSIGNANO— La stagione turistica della baia di Portovecchio una delle zone più suggestive della nostra costa, rischia di rimanere ostaggio della burocrazia. La nave mercantile Venus, anzi il relitto, incagliata dal ottobre in località Pungenti a Castiglioncello nonostante l'impegno della amministrazione comunale, della Capitaneria di porto, e del ministero dell'ambiente, è ancora a due passi, si fa per dire dalla passeggiata. Delle operazioni di rimozione non si conosce ancora la data, la speranza del Comune è che nell'appuntamento fissato a Roma la prossima settimana venga indicato l'inizio dell'intervento. La stagione turistica è alle porte, ma già da qualche domenica a Castiglioncello si registra un aumento notevole di pubblico. E nonostante la presenza della Venus rappresenti una immagine suggestiva tale da essere immortalata in cartoline e calendari, il relitto rappresenta un «ospite ingombrante». «Abbiamo registrato — dice il sindaco Gianfranco Simoncini — un buon interessamento del ministero dell'ambiente ed in generale anche del ministero delle infrastrutture, ma la burocrazia rischia di non facilitare la situazione. Mi auguro che nell'incontro della prossima settimana al quale parteciperà il vice sindaco Luca Arzilli si fissi la data delle operazioni». E Simoncini nella documentazione che ha mandato a Roma ha accluso una fotografia che lo ritrae ad un metro e mezzo dalla Venus per dimostrare che nonostante le recinzioni la nave è a portata di mano. E' necessario che venga al più presto rimossa. La storia della Venus inizia alla fine di ottobre quando in una notte di cattivo tempo il comandante per mettersi al riparo rimane con la nave incagliata. L'equipaggio viene salvato con una teleferica di fortuna dai vigili del fuoco. Maria Nudi

Martedi 25/3/2003  

Nave incagliata, un nuovo incontro a Roma

CASTIGLIONCELLO — La parola d'ordine è stringere i tempi: il relitto della Venus deve essere rimosso al più presto dalla località Pungenti dove è finita in una notte di tempesta ad ottobre. L'ammiraglio Marco Brusco, al vertice della Guardia Costiera, sarà nuovamente a Roma il primo aprile impegnato in un altro summit dove si parlerà appunto delle operazioni di rimozione del relitto e nel quale si spera venga fissata una data di inizio dell'intervento. In questi giorni anche l'amministrazione comunale di Rosignano si attiverà nuovamente per sollecitare i due ministeri interessati, quello dello ambiente e quello delle infrastrutture, affinché l'intervento sia deciso in tempi velocissimi. La stagione turistica è alle porte, in pratica ogni domenica si assiste ad una presenza massiccia di persone sulla costa, e il relitto della Venus rischia di diventare ingombrante sotto tutti i profili. L'impegno della Capitaneria di porto, della amministrazione comunale in questi mesi è stato massiccio così come è stata importante la disponibilità dei ministeri. Ora si tratta di passare dalle parole ai fatti e di intervenire con il piano di rimozione della nave. Maria Nudi

Giovedi 27/3/2003  

Nave Venus: il caso in consiglio
ROSIGNANO — Lo scambio di lettere tra il Comune di Rosignano ed i ministeri romani, dell'ambiente e dei trasporti, per risolvere la emergenza della Venus che da ottobre è incagliata ai Pungenti, è fitto. L'ultima sollecitazione è del 25 marzo. Nella lettera il sindaco Gianfranco Simonicini ha espresso le preoccupazioni sui tempi di rimozione della nave o meglio del relitto in vista della stagione turistica. Una presenza ingombrante quella della nave che richiede tempi di rimozione ora davvero rapidi. Il sindaco ha informato il consiglio comunale delle preoccupazioni che la giunta ha sui ritardi nella rimozione della Venus che dalla notte del 24 ottobre, quando l'equipaggio è stato portato in salvo dai vigili del fuoco con un teleferica di fortuna, è incagliata in uno dei punti più suggestivi della baia di Portovecchio. Gianfranco Simoncini ha ricordato l'impegno del vicesindaco Luca Arzilli e della capitaneria di porto che stanno portando avanti le trattative romane. Trattative che nonostante la buona volontà dei vertici romani non hanno portato alla soluzione.« Il rischio che la Venus non sia rimossa entro l'estate- sottolinea Simoncini- diviene ogni giorno più concreto. Si tratta di un rischio che potrebbe produrre oltre al danno di immagine verso il turismo del nostro territorio anche pericoli per i cittadini visto la facile accessibilità nonostante le protezioni della nave». Il sindaco riservandosi di proporre al consiglio comunale, nelle prossime sedute, nel caso niente fosse successo, l'approvazione di un ordine del giorno, ha chiesto a tutte le forze politiche del consiglio comunale di attivarsi nei confronti dei gruppi parlamentari del governo per sbloccare la situazione. Il sindaco nella documentazione che ha fornito a Roma ha inviato anche una sua fotografia che evidenzia come si possa accedere facilmente sulla nave dimostrando tutti i problemi relativi alla sicurezza. M.N.

Domenica 30/3/2003  

Nave «Venus»: Simoncini chiede un sopralluogo

ROSIGNANO — Il sindaco Gianfranco Simoncini ha scritto un'ennesima lettera al ministro dell'Ambiente Altero Matteoli, a quello dei trasporti Pietro Lunardi, ai dirigenti dei due ministeri e per conoscenza al comandante Marco Brusco della Capitaneria di porto di Livorno per sollecitare la soluzione del problema della Venus, che ormai da mesi fa bella mostra di sé a Castiglioncello, incastrata sul fondale dei Pungenti. Il sindaco chiede un incontro urgente e un sopralluogo. «Torno a segnalare - scrive Simoncini - l'urgenza della rimozione della Venus, naufragata davanti a Castiglioncello il 24 ottobre 2002. L'avvicinarsi della stagione estiva - prosegue - sta aumentando i pericoli derivanti dalla presenza della nave, sia dal punto di vista dei possibili inquinamenti, sia per la navigazione, che per la sicurezza dei cittadini». Il sindaco ricorda poi che in occasione dell'incontro del 28 febbraio al ministero dei trasporti era stato stabilito che sarebbe stata riconvocata entro breve tempo una nuova riunione per assumere decisioni definitive sulla rimozione della nave e segnala pertanto l'esigenza di svolgere tale incontro «per assumere tutte le decisioni dettate dall'urgenza della vicenda». Per questo Simoncini oltre a chiedere l'incontro, propone che si svolga a Castiglioncello «al fine di consentire anche l'eventuale svolgimento di un sopralluogo presso la nave».

— Il sindaco Gianfranco Simoncini ha scritto un'ennesima lettera al ministro dell'Ambiente Altero Matteoli, a quello dei trasporti Pietro Lunardi, ai dirigenti dei due ministeri e per conoscenza al comandante Marco Brusco della Capitaneria di porto di Livorno per sollecitare la soluzione del problema della Venus, che ormai da mesi fa bella mostra di sé a Castiglioncello, incastrata sul fondale dei Pungenti. Il sindaco chiede un incontro urgente e un sopralluogo. «Torno a segnalare - scrive Simoncini - l'urgenza della rimozione della Venus, naufragata davanti a Castiglioncello il 24 ottobre 2002. L'avvicinarsi della stagione estiva - prosegue - sta aumentando i pericoli derivanti dalla presenza della nave, sia dal punto di vista dei possibili inquinamenti, sia per la navigazione, che per la sicurezza dei cittadini». Il sindaco ricorda poi che in occasione dell'incontro del 28 febbraio al ministero dei trasporti era stato stabilito che sarebbe stata riconvocata entro breve tempo una nuova riunione per assumere decisioni definitive sulla rimozione della nave e segnala pertanto l'esigenza di svolgere tale incontro «per assumere tutte le decisioni dettate dall'urgenza della vicenda». Per questo Simoncini oltre a chiedere l'incontro, propone che si svolga a Castiglioncello «al fine di consentire anche l'eventuale svolgimento di un sopralluogo presso la nave».

Mercoledi 2/4/2003 

Presto un nuovo incontro a Roma - Matteoli risponde all'appello del sindaco

ROSIGNANO — Ieri il sindaco Gianfranco Simoncini ha ricevuto una telefonata da parte del responsabile della segreteria del ministro dell'Ambiente onorevole Altero Matteoli in risposta alla lettera inviata la settimana scorsa ai Ministeri dell'Ambiente e delle Infrastrutture per chiedere l'urgente rimozione della motonave Venus, incagliata sulla scogliera dei Pungenti a Caletta di Castiglioncello. Il responsabile della segreteria ha confermato che da parte del Ministero c'è la volontà di convocare una riunione, presumibilmente per la prossima settimana, per arrivare ad una soluzione che garantisca lo spostamento del relitto. Il sindaco si è dichiarato soddisfatto per la risposta tempestiva avuta dal Ministero ed ha auspicato che la riunione possa portare ad una concreta conclusione della vicenda, tornando a garantire anche il massimo impegno da parte dell'amministrazione comunale di Rosignano.

Sabato 5/4/2003 

Castiglioncello — Dalle parole ai fatti
ROSIGNANO — Dalle parole ai fatti, dalla collaborazione alla necessità urgente che il relitto della Venus venga al più presto rimosso dalla scogliera dei Pungenti a Caletta di Castiglioncello dove dalla fine di ottobre è incagliato. E'la speranza che anima l'amministrazione comunale che da subito è stata impegnata con la Capitaneria di porto sul versante romano e nei rapporti con i vertici istituzionali della capitale. E'stato fissato per il prossimo 8 aprile il vertice al Ministero dell'Ambiente richiesto dal sindaco Gianfranco Simoncini nell'ultima lettera che il primo cittadino ha scritto a fine mese e dopo l'incontro che l'ammiraglio della capitaneria di porto Marco Brusco ha avuto a Roma. L'incontro è stato promosso dal responsabile della segreteria del Ministero dell'Ambiente onorevole Altero Matteoli, professor Villois. «Da questo incontro ci attendiamo una data di inizio dei lavori di rimozione della nave», dice il vice sindaco Luca Arzilli che ha partecipato agli altri incontri romani. E martedì otto a Roma saranno presenti il sindaco Gianfranco Simoncini, Luca Arzilli ed il comandante della capitaneria, ammiraglio Marco Brusco. Intanto anche se la posizione della nave è rimasta invariata le condizioni di sicurezza soprattutto di carattere ambientale diventano sempre più precarie dal momento che il relitto si arruginisce ogni giorno di più. La prossima settimana quindi è necessario che si conosca la data di rimozione del relitto, le modalità delle operazioni e chi mette fuori i soldi. La stagione turistica è già iniziata e la baia di Castiglioncello non merita una presenza così ingombrante al di là del fatto che la presenza della nave sia stata immortalata in cartoline e calendari. di Maria Nudi

Giovedi 10/4/2003 

Nessuno vuole la Venus
ROSIGNANO — Questioni di interpretazione della normativa «bloccano» la motonave Venus incagliata dalla fine di ottobre alla scogliera dei Pungenti. Aspetti che si dovranno approfondire e risolvere in breve, anzi brevissimo tempo, e che senza giri di parole dovranno individuare chi e come e quanto denaro serve per rimuoverla. L'incontro dell'otto a Roma al quale ha partecipato il sindaco Gianfranco Simoncini ed i vertici dei ministeri dell'ambiente e delle infrastrutture (al summit erano presenti il responsabile della segreteria del ministro dell'ambiente professor Villois, il direttore generale difesa mare e ambiente, dottor Cosentino, il direttore generale del ministero delle infrastrutture dottor Di Vigilio e del responsabile dell'ufficio legislativo del ministero dell'ambiente) è servito per fissare un altro appuntamento nel quale la soluzione dovrebbe essere svelata. Il sindaco ha sottolineato l'urgenza di una rapida rimozione sotto il profilo della incolumità dei cittadini e dei turisti oltre che per prevenire eventuali rischi all'ambiente e alla navigazione e per tutelare l'immagine turistica di uno dei luoghi più suggestivi della costa. Ed i vertici romani hanno manifestato pieno impegno per trovare le soluzioni alla rimozione. E'stato deciso un approfondimento tecnico anche alla presenza della protezione civile ed è in calendario un'altra riunione. «Abbiamo registrato- ha detto il sindaco- una forte volontà di risolvere il problema, anche se rimangono problemi di interpretazione normativa rispetto agli strumenti da utilizzare. L'auspicio che si possa arrivare in tempi rapidissimi alla individuazione di soluzioni tecnico-formali per la rimozione della Venus prima dell'inizio della stagione estiva». E nei prossimi giorni il sindaco dovrebbe incontrare il comandante della capitaneria, ammiraglio Marco Brusco. di Maria Nudi

LIVORNO 20/4/2003 

Il relitto della motonave diventa scenografia

LIVORNO — Il relitto della motonave Venus, la nave che si incagliò pochi mesi fa di fronte a Castiglioncello, diventerà a maggio la scenografia «naturale» di uno spettacolo teatrale. Un'ambientazione dunque davvero insolita, forse anche per sdrammatizzare la vicenda di questo relitto, che ancora non è stato rimosso. Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre il cargo libanese che stava raggiugendo Marina di Carrara da Porto Said si avvicinò alla costa per sottrarsi ad una burrasca in corso. Per un errore di manovra finì tra le rocce di Castiglioncello. Il relitto può essere raggiunto da terra e dal mare, creando non pochi problemi di sicurezza. La zona della nave abbandonata è recintata e costantemente vigilata, come fa notare il sindaco di Rosignano Marittimo Gianfranco Simoncini, ma il rischio che qualcosa possa accadere esiste. «Il ministero dell'ambiente — prosegue il primo cittadino — ha mostrato grande interesse nel problema della rimozione e ha fatto quello che poteva, ma come spesso accade in Italia la burocrazia ha creato uno stallo del quale non si vede la fine. Anche la capitaneria di porto ha posto ripetutamente il problema, ma ad oggi non si sa ancora chi deve sostenere le spese della rimozione tra il ministero dell'ambiente e quello delle infrastrutture e trasporti. E intanto il relitto è lì, in una zona tra l'altro di grande richiamo turistico. I visitatori dovranno sorbirsi la nave per questa Pasqua, e forse anche per le vacanze estive. Intanto il teatro cercherà di rendere la vista dello scafo più sopportabile.

Giovedi 1/5/2003

«La Venus è pericolosa»

ROSIGNANO — La Venus ora può anche diventare pericolosa. La prua si è mossa ed è molti vicina a terra. In apertura della seduta ieri mattina il Sindaco Gianfranco Simoncini ha comunicato a tutti i componenti del Consiglio Comunale che ha inviato una ennesima lettera di sollecito per la rimozione della motonave Venus, incagliata, ormai da ben sei mesi, sulla scogliera dei Pungenti a Caletta di Castiglioncello.
Nella nota — indirizzata al Ministro dell'Ambiente Altero Matteoli, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Pietro Lunardi, alla Direzione Generale per le Infrastrutture della Navigazione Marittima e Interna, al Servizio Difesa Mare del Ministero dell'Ambiente e per conoscenza al Prefetto di Livorno dottor. Gallitto e al Comandante Brusco della Capitaneria di Porto di Livorno — il sindaco torna a segnalare «l'assoluta ed indifferibile urgenza di un intervento risolutivo dei gravi problemi per la sicurezza pubblica, per l'ambiente e per l'economia locale rappresentati dalla presenza della motonave Venus davanti a Castiglioncello».
Dopo aver menzionato gli esiti dei rilievi compiuti dal comandante Brusco, Simoncini ha ricordato che nelle settimane scorse si è verificata una rotazione della prua e che, nonostante l'impegno delle forze dell'ordine, soggetti non autorizzati hanno la possibilità di avvicinarsi alla motonave che è incagliata a pochissimi metri dalla riva. Tutto ciò, sommato al rischio ambientale per il rilascio di sostanze che potrebbero inquinare il mare circostante, ha portato il primo cittadino di Rosignano a richiedere un «intervento immediato». «Al di là delle apprezzabili e apprezzate iniziative del Ministero dell'Ambiente — ha dichiarato Simoncini — rimaniamo in attesa di una risposta veloce e concreta. Laddove questa risposta non dovesse arrivare — ha concluso — questa Amministrazione potrà valutare anche l'opportunità di promuovere azioni ed atti più forti, attraverso l'ausilio ed il parere di nostri legali di fiducia».

Giovedi 8/5/2003

Venus: urge la rimozione
ROSIGNANO — Un atto congiunto della amministrazione comunale, della capitaneria di porto e del ministero dell'ambiente per sottolineare, anzi gridare a gran voce, l'urgenza della rimozione della motonave Venus dalla Baia del Quercetano. La formulazione dell'atto, le cui modalità saranno decise nei prossimi giorni, è stata decisa ieri pomeriggio a Roma in una riunione promossa dal professor Villois, capo di gabinetto della segreteria del ministro dell'ambiente Altero Matteoli. All'incontro hanno partecipato il sindaco di Rosignano Gianfranco Simoncini, il comandante della Guardia Costiera, ammiraglio Marco Brusco che ha preso molto a cuore la vicenda, il prefetto Vincenzo Gallitto e i direttori del ministero Cosentino e Mascalzini. La decisione di formulare un atto a tre voci ribadisce la ferma volontà di arrivare dopo tante riunioni ad una data precisa e ravvicinata di inizio della rimozione necessaria sotto il profilo della sicurezza pubblica, di natura ambientale ed economica. Al centro la tutela della immagine e dello sviluppo turistico della costa. Nella riunione sono stati fatti approfondimenti tecnici importanti. Il sindaco aveva discusso l'emergenza Venus anche in consiglio comunale sottolineando che l'amministrazione comunale avrebbe potuto adire anche le vie legali. La presenza della Venus rappresenta una handicap per la stagione turistica sotto molti punti di vista. Inoltre la posizione della nave si è modificata aggiungendo precarietà ad una situazione già difficile. La Venus è incagliata ai Pungenti dalla fine di ottobre del 2002 quando il comandante per motivi metereologici effettuò una manovra che provocò l'incaglio. I marittimi furono salvati dai vigili del fuoco con una sorta di teleferica. I contatti della amministrazione comunale con il ministero dell'ambiente risalgono a dicembre quando Gianfranco Simoncini inviò una lettera al ministro Altero Matteoli che dimostrò interesse e volontà di risolvere l'emergenza. Nel corso dei mesi si sono succedute altre comunicazioni ed una serie di riunioni a Roma. Per ora La Venus è sempre ai Pungenti, una immagine suggestiva immortalata in calendari e cartoline, che rischia di diventare una presenza ingombrante. di Maria Nudi

Venerdi  9/5/2003

Venus, stamani la firma in prefettura

ROSIGNANO — Stamani il prefetto di Livorno Vincenzo Gallitto, il sindaco di Rosigano Gianfranco Simoncini ed il comandante della Capitaneria di Porto Guardia Costiera, firmeranno un documento che sarà trasmesso alla Regione Toscana, alla Provincia di Livorno, e alla Presidenza del Consiglio, ai ministeri dell'Ambiente e delle Infrastrutture, perché sia attivata la procedura d'urgenza, utilizzata per le emergenze di protezione civile, per la rimozione della motonave Venus incagliata in località Pungenti. La firma del documento è stata decisa nella riunione che si è tenuta a Roma nel pomeriggio di mercoledì e alla quale aveva partecipato anche il prefetto Vincenzo Gallitto come rappresentate al vertice del Governo locale. La firma del documento avverrà stamani. La decisione della firma del documento rappresenta la ferma volontà di rimuovere la Venus in tempi brevi. Nel documento verrà sottolineata la necessità sotto più profili dell'intervento ed anche la urgenza, quindi, i tempi nei quali ci si auspica possa avvenire la rimozione che ovviamente dovrà essere effettuata in sicurezza. M.N.

Sabato 10/5/2003  

Venus, inviata la lettera delle autorità  

ROSIGNANO — Caso Venus, rapporto a Roma e alla Regione per la rimozione. Il presidente della giunta regionale Claudio Martini è già stato informato dal sindaco Gianfranco Simoncini sul contenuto della lettera firmata in prefettura di Livorno da Vincenzo Gallitto, dal sindaco Simoncini e da Marco Brusco, comandante della Capitaneria di porto, nella quale si chiede la rimozione urgente della Venus. La lettera è stata inviata alla presidenza del consiglio dei ministri, ai ministeri dell'ambiente e delle infrastrutture oltre che al presidente Martini. Il sindaco Simoncini ha già informato della situazione l'assessore alla protezione civile e all'ambiente Tommaso Franci. La documentazione, corredata anche dai dati tecnici, sottolinea i pericoli per la sicurezza, l' ambiente e l'economia. Inoltre si segnala che le azioni ingiuntive della autorità marittima nei confronti del proprietario libanese, residente in Libano ed irreperibile, hanno avuto esito negativo. Quindi la Venus, ormai un relitto fatiscente, è abbandonato. Il documento inviato a Roma dovrebbe di fatto attivare una procedura d'urgenza per «liberare» la costa da una presenza ingombrante. M.N.

Martedi 13/5/2003

Clandestino a bordo
CASTIGLIONCELLO — Non ha resistito alla tentazione di salire sulla nave. Lo ha fatto per curiosità attratto da quella nave, il relittto della Venus, che è in mare, ma che paradossalmente sembra vicinissima alla terra e non ha resistito a salirci. Ma è stato individuato dai carabinieri, sono stati i militari della motovedetta ad accorgersene, e l'operaio quarantenne elbano è stato denunciato per aver trasgredito ai provvedimenti di interdizione e di divieto. Il sabato pomeriggio del quarantenne che si trovava a Castiglioncello è terminato quindi con una denuncia. Un episodio che dimostra la pericolosità della presenza del relitto della Venus che è ancora incagliata in località Pungenti dalla fine del mese di ottobre. La notizia preoccupa, ma non sconvolge il sindaco di Rosignano Gianfranco Simoncini che da mesi aveva profetizzato che potesse accadere un episodio analogo, forse neanche il primo. Un episodio grave sotto il profilo della sicurezza. «Abbiamo interdetto- sottolinea il sindaco- tutta l'area recintabile e lo abbiamo fatto facendo attenzione a non «mortificare» l'ambiente». L'ordinanza della Capitaneria di porto è in vigore ed i controlli anche del delegato di spiaggia sono serrati, come del resto è dimostrato dall'intervento dei carabinieri, ma il rischio che qualcuno salga a bordo è concreto. Per questo motivo è urgente che si provveda alla rimozione». Il sindaco ha avuto assicurazione proprio ieri mattina che la Regione Toscana nel giro di poche ore appoggi concretamente la lettera che è stata firmata in prefettura a fine settimana a nome del prefetto, dello stesso Simoncini e del comandante della Capitaneria, per attivare la procedura d'urgenza. Gianfranco Simoncini ha parlato con l'assessorato regionale alla protezione civile ieri mattina. Il Comune si aspetta che la presidenza del consiglio dei ministri si attivi in tempi rapidi. La stagione turistica di fatto è già cominciata. Inoltre il rischio di persone che salgano sulla nave non soltanto per curiosità, come è stato per il quarantenne elbano, ma anche per «allegerirla» è concreto. Forse alcuni furti sono già stati fatti. Ma sorpattutto sono reali altri rischi che l'amministrazione comunale non può correre. La rimozione del relitto quindi diventa ogni giorno più urgente. Nell'ultimo summit romano la decisione di firmare un documento a tre con l'impegno formale della prefettura dovrebbe essere la chiave di volta per il capitolo finale.      Maria Nudi

Mercoledi 14/5/2003

Venus, lettera di Martini

ROSIGNANO — Ieri mattina il presidente della Giunta Regionale Claudio Martini ha inviato al Capo del Dipartimento della Protezione Civile — e per conoscenza al ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, al ministro delle infrastrutture e trasporti, al prefetto di Livorno, al sindaco di Rosignano e al comandante della capitaneria di porto di Livorno — una lettera nella quale esprime l'intesa all'adozione della dichiarazione di stato di emergenza riguardo alla situazione della motonave Venus, incagliata a pochi metri dalla riva dall'autunno scorso sulla scogliera dei Pungenti, a Caletta di Castiglioncello. Soddisfatto il Sindaco del Comune di Rosignano Marittimo Gianfranco Simoncini. «Esprimo soddisfazione — ha dichiarato — per la risposta immediata da parte del Presidente della Giunta Regionale Claudio Martini alle segnalazioni che congiuntamente a prefettura e capitaneria di porto avevamo effettuato nei giorni scorsi rispetto alla gravità della situazione del relitto della motonave Venus. Mi auguro — ha concluso — che si arrivi ad una rapida decisione.

Venerdi 16/5/2003

La Venus protagonista in tv 

ROSIGNANO — La Venus va in tv. Nei prossimi giorni infatti una troupe del Tg3 regionale realizzerà un intervista al sindaco Simoncini proprio nell'area dove staziona l'ingombrante relitto. Del caso si sta interessando anche Mediaset, che ha fatto un sopralluogo per confezionare un ampio servizio (con riprese del lungo mare di Castiglioncello, della pineta Marradi e di piazza della Vittoria) che sarà trasmesso nei prossimi giorni da 'Verissimo'. In ambedue i servizi tanti gli intervistati: l'Ammiraglio Brusco, il sindaco Simoncini, ma anche gli abitanti della zona, i frequentatori della passeggiata e la titolare del bar «La Piazzetta», Wilma Mattioli. Tra le novità anche l'installazione di una centralina per monitorare eventuali sversamenti in mare del relitto.

Seduta n. 311 del 20/5/2003  -   ATTI DI CONTROLLO

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - Dal sito www.camera.it

REALACCI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
nella notte del 24 ottobre 2003, una nave battente bandiera libanese con a bordo un equipaggio di egiziani e siriani, dopo aver tentato una inutile manovra, si è incagliata nelle acque antistanti il litorale di Rosignano-Castiglioncello;
la nave Venus, vecchia di oltre trent'anni, è tuttora arenata sul bagnasciuga a pochi metri dal lungomare, dalle case e dal porto turistico di Crepatura; in questi mesi non è stato messo a punto nessun progetto o intervento concreto di rimozione o messa in sicurezza, tranne lo svuotamento - forse nemmeno completo - del serbatoio contenente gasolio;
secondo un rapporto del RINA (Registro Italiano Navigazione), una delle principali società di certificazione navale, la nave Venus rappresenta una concreta minaccia ambientale per i seguenti motivi:
tutte le lamiere ed i componenti strumentali risultano in pessime condizioni; tra l'altro sono presenti nello scafo almeno tre falle di circa 30 centimetri di lunghezza per 5 di apertura; serbatoi e sentine, sebbene svuotati del loro contenuto, non sono mai stati bonificati, per cui permangono residui di nafta ed oli lubrificanti; le parti verniciate della nave risultano in pessimo stato di conservazione, potendo quindi riversare in mare componenti potenzialmente tossiche; risulta inoltre pessimo lo stato di conservazione delle parti coibentate in amianto, quali motori, generatori di bordo e tutte le tubazioni;a tutto quanto sopra va inoltre aggiunta la minaccia ambientale costituita dalla presenza nei doppifondi del mercantile di sedimenti e fanghi, che potrebbero introdurre nell'habitat marino costiero specie di flora e fauna non autoctone e di cui si ignora la provenienza; oltre al grave rischio per l'ambiente marino altrettanto grave appare il rischio per l'incolumità pubblica. Infatti il relitto è incagliato sullo scoglio a poche decine di metri dalla costa ed è tra l'altro facilmente raggiungibile da terra, costituendo pertanto una meta facilmente accessibile per qualunque bagnante. Va inoltre considerato che le recinzioni ed i cartelli di divieto, diligentemente esposti dal comune di Rosignano, sono facilmente aggirabili essendo impossibile tenere costantemente sotto controllo l'area da parte dei Vigili urbani e della Guardia costiera; inoltre il relitto blocca l'uso di uno dei pochi tratti di spiaggia libera della zona di Caletta e rende pericolosa la passeggiata a mare fra Rosignano Solvay e Castiglioncello;
da sottolineare infine che essendo questa un'area dove è alta la fruizione turistica, la presenza del relitto Venus da un lato aumenta il problema della sicurezza della popolazione e dall'altro costituisce un elemento negativo per l'economia turistica locale; nonostante le ripetute richieste da parte del sindaco di Rosignano Gianfranco Simoncini agli enti competenti per sollecitare interventi di rimozione del relitto, cui è seguito un atto congiunto tra sindaco, prefetto e comandante della capitaneria di Porto per chiedere al Presidente del Consiglio dei ministri un provvedimento straordinario, ancora nulla è stato fatto per stabilire le regole ed avviare la rimozione della nave Venus se si intenda attivare uomini e mezzi della protezione civile, anche ai sensi dell'articolo 5 della legge 225 del 1992 e successive modificazioni relativo all'istituzione della protezione civile, affinché il relitto venga rimosso in tempi certi, così da garantire la sicurezza della popolazione e dei bagnanti; se sia possibile attivare fin da ora sull'area in questione un monitoraggio costante, così da evidenziare eventuali problemi recati all'ambiente ed all'habitat marino costiero per la presenza da ormai da troppi mesi del relitto Venus.

20 maggio 2003 Il Tirreno

La nave incagliata sarà lo scenario per un balletto

  CASTIGLIONCELLO. Il tramonto di giovedì riserverà uno spettacolo diverso a chi passerà dai Pungenti davanti allo scafo incagliato della «Venus». Non è uno dei tanti sopralluoghi, la carcassa della «Venus» farà da sfondo alla coreografia di Ornella D’Agostino, che alle 18 presenterà sul lungomare dei Pungenti «Itinerazioni».  Le «Incursioni di maggio» vanno a concludersi lì, in questo angolo di paesaggio costiero invaso dalla nave arrugginita, come un’invasione nell’ invasione. «Itinerazioni» è uno spettacolo tra danza e installazione scenografica pensato per indagare la caratteristiche di uno spazio. Itinerazioni sono dunque percorsi fatti con movimenti del corpo che invitano ad un viaggio visionario nella memoria dei luoghi. La nave, su cui calano i raggi del sole, diventa così un relitto sospeso - non solo nel destino - tra terra e mare, davanti a cui il tempo si ferma per aprire la dimensione della memoria. Visione fantastica con tutto il peso della realtà o scenario surreale di un gigante alla deriva, la «Venus» presta la fiancata ad una performance di danza di indubbia originalità. Anche per Ornella D’Agostino, coreografa e ballerina sarda abituata a creare eventi a contatto con la natura e i pesaggi urbani che fanno la storia dell’uomo. D’Agostino da oltre dieci anni realizza spettacoli multimediali mixando danza, musica e video, per indagare le tradizioni culturali e la memoria popolare, oltre che gli spazi cittadini. Le sue creazioni diventano eventi artistici istantanei, affidati alla capacità di interagire in contatto diretto con i luoghi. Spettacolo gratuito. (f.l.)

Venerdi 30/5/2003

Venus, il caso al Consiglio dei Ministri

CASTIGLIONCELLO — Ormai siamo nel piano della stagione turistica e la motonave Venus è ancora incagliata a Caletta. Il sindaco di Rosignano Gianfranco Simoncini continua a lavorare per cercare di trovare una soluzione che porti alla rimozione del relitto della nave ormai da troppi mesi bloccato sulla scogliera dei Pungenti a Caletta di Castiglioncello. Proprio ieri il primo cittadino di Rosignano ha contattato nuovamente il professor Villois, Capo Gabinetto del Ministero dell'Ambiente, per avere notizie circa la discussione che dovrebbe avvenire in sede di Consiglio dei Ministri. Il professor Villois ha comunicato a Simoncini che il Ministro Altero Matteoli, così come garantito nelle settimane scorse, ha inserito la questione della Venus tra gli argomenti da portare in discussione e quindi, molto presto, il problema verrà affrontato in sede di Consiglio dei Ministri.
«Mi auguro — ha commentato il sindaco — che il Consiglio dei Ministri riesca quanto prima a trovare una soluzione al problema, anche perché la stagione balneare ormai è iniziata ed il permanere del relitto è per noi fonte di grosse preoccupazioni».

Mercoledi 4/6/2003 (Il Tirreno)

Una centralina mobile per la Venus (amianto?)

CASTIGLIONCELLO. Un'analizzatore viene applicato ai lati opposti della nave per accertare se c'è rilascio di fibre di amianto. Per verificare se dal relitto spiaggiato ai Pungenti - e pieno di amianto - c'è rilascio di fibre tossiche sarà utilizzata infatti una centralina mobile. Spiega il responsabile dell' ufficio Ambiente del Comune, Gianfranco Biondi: «La centralina è del tipo utilizzato sui luoghi di lavoro; ha una pompa che aspira aria e un filtro che trattiene eventuali fibre o altre polveri». Il controllo avverrà in due punti a terra, esattamente opposti, che i tecnici hanno definito ai lati della nave, indicativi per la direzione dei venti. La centralina sarà piazzata - ogni volta per alcune ore - nei pressi della scalinata lungo la passeggiata a mare e all'intersezione di via Oglio (dove è prevista la costruzione di un'altra scalinata). Il prelievo sarà ripetuto in modo da avere un quadro significativo della situazione. In caso affermativo, se sarà verificato il rilascio di fibre tossiche, dovranno essere prese misure urgenti, isolando o incapsulando le parti a rischio della nave. In attesa della sua rimozione. 

Giovedi 5/6/2003

Venus: ieri sopralluogo della Protezione
CASTIGLIONCELLO — Rimozione della Venus avanti tutta, si spera. Ieri è stato fatto un passo decisivo perché la rimozione della motonave non sia più un'idea, ma diventi realtà. Alle 13 è stato effettuato un sopralluogo da parte di due funzionari della Protezione Civile di Roma al quale hanno partecipato il sindaco Gianfranco Simoncini, il responsabile del servizio ambiente Gianfranco Biondi, il coordinatore del centro emergenze in mare del dipartimento protezione civile C.V. Michele Dammico, l'addetto al centro operativo primo maresciallo Antonio Mastromatteo Pantaleo, il capo di gabinetto della prefettura Paolo D'Attilio, il rappresentante della Capitaneria di Porto C.C.Alberto Betti ed il titolare dell'ufficio locale marittimo di Castiglioncello Nicola Chirico. Il sopralluogo è il primo atto importante con il quale è stato verificato la pericolosità del relitto della Venus che dalla notte tra il 23 ed il 24 ottobre del 2002 è incagliata ai Pungenti. La verifica è servita a dimostrare la fondatezza della richiesta del prefetto Vincenzo Gallitto, del sindaco Gianfranco Simoncini e dell'ammiraglio Marco Brusco relativa alla attivazione delle procedure speciali. Richiesta confermata anche dal presidente della Giunta Regionale Claudio Martini. Il sopralluogo è terminato con un verbale che attesta la necessità delle richieste. «Mi auguro che l'attivazione della procedure d'urgenza avvenga al più presto e che venga nominato dal consiglio dei ministri il commissario straordinario per l'incolumità pubblica e dell'ambiente». Dalla fiducia è necessario passare ai fatti. 

Giovedi 12/6/2003

Venus - Il sindaco: la pazienza è finita

ROSIGNANO — Il sindaco Gianfranco Simoncini reclama fatti concreti per la rimozione della Venus entro fine mese o annuncia manifestazioni eclatanti perché dalle parole si passi ai fatti. La presenza del relitto ai Pungenti è una grave emergenza di protezione civile ed una brutta immagine per il turismo. «Per la festa del pesce a Caletta abbiamo avuto 50mila presenze, il relitto non è una bella pubblicità per la costa. La pazienza è finita, ora basta è necessario che dalle parole si passi ai fatti», sottolinea Simoncini che di pazienza ne ha avuta fin troppa.

Martedi 17/6/2003

Ultimatum per la Venus
CASTIGLIONCELLO— Caso Venus: ultima scadenza il 30 giugno quando il sindaco Gianfranco Simoncini in consiglio comunale chiederà l'appoggio per mettere su un'iniziativa eclatante che possa essere la soluzione finale per la rimozione del relitto incagliato ai Pungenti da una notte di tempesta della fine di ottobre. Gianfranco Simoncini è in viaggio verso Roma e non esita a manifestare preoccupazione per la presenza del relitto dopo due fine settimana che la Baia del Quercetano e la Costa degli Etruschi sono state prese d'assalto dai turisti. Nonostante l'impegno anche del prefetto Vincenzo Gallitto e la volontà del tavolo romano per il quale sarebbe dovuta partire la procedura d'urgenza sotto il profilo della protezione civile il relitto della nave è sempre ancorata in uno dei posti più belli della costa e non è certo un richiamo per i turisti. «Siamo in una situazione di stallo — dice il sindaco — ed il 30 giugno il consiglio comunale il caso Venus è all'ordine del giorno. E' già passato troppo tempo e il relitto è sempre là creando una serie di problemi sotto profili diversi». Gasolio, catrame e amianto sono una minaccia costante per l'ambiente. Insomma soltanto il decreto del presidente del consiglio Silvio Berlusconi che dichiari lo stato d'emergenza può dare il via allo smantellamento. E se il decreto non ci sarà il sindaco Simoncini non esiterà a dare sfogo alla fantasia e alla intelligenza per fare sì che il caso Venus sia risolto e che la nave venga smantellata. Dalle parole bisogna passare ai fatti perché quel relitto rappresenta un'emergenza sotto tanti profili nonostante le misure di sicurezza adottate dagli organi competenti. Ormai la nave è davvero ingombrante. di Maria Nudi

Martedi 1/7/2003

Venus: lettera anche a Ciampi

CASTIGLIONCELLO — Anche il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi verrà informato circa i problemi connessi alla mancata rimozione della motonave Venus, incagliata, ormai da ben otto mesi, sulla scogliera dei Pungenti a Caletta di Castiglioncello. Lo ha annunciato questa mattina in Consiglio Comunale il Sindaco di Rosignano Gianfranco Simoncini, facendo presente gli innumerevoli tentativi compiuti fino ad oggi per arrivare alla soluzione del problema. Simoncini ha ricordato le decine di lettere inviate negli ultimi mesi a Roma. Ultima, in ordine di tempo, la nota del 23 giugno - indirizzata Presidente del Consiglio dei Ministri, al Capo Dipartimento della Protezione Civile, al Presidente della Giunta Regionale, al Ministro dell'Ambiente, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Prefetto di Livorno e al Comandante della Capitaneria di Porto di Livorno - nella quale Simoncini è tornato a segnalare l'assoluta ed indifferibile urgenza di un intervento risolutivo dei gravi problemi per la sicurezza pubblica.

Martedi 3/7/2003

Venus, con la lettera a Ciampi si spera ancora nella rimozione
ROSIGNANO — «Abbiamo finito l'indirizzario e lo abbiamo chiuso con la massima carica dello Stato, il presidente Carlo Azeglio Ciampi, e confido che possa davvero esserci una soluzione per rimuovere quel relitto di nave». Sono parole del sindaco Gianfranco Simoncini.
Il problema che tenta di risolvere è drammaticamente e paradossalmente sempre lo stesso da otto mesi: la rimozione del relitto della nave «Venus» incagliata in località Pungenti, una sorta di carcassa pericolosa che incombe sulla baia del Quercetano. Viaggi, lettere, incontri dell'amministrazione comunale, l'impegno del prefetto Vincenzo Gallitto, dell'ammiraglio Marco Brusco al vertice della Guardia Costiera non sono valsi a trovare una soluzione per rimuovere il sempre più ingombrante relitto.
«Non è facile spiegare al cittadino comune che non è stato possibile trovare una soluzione e la mancanza di un rimedio sembra quasi la testimonianza dell'inefficienza delle istituzioni». Commenta amareggiato il primo cittadino di Rosignano, Gianfranco Simoncini, che ha scritto una lettera al presidente della Repubblica. «Il presidente ha più volte dimostrato interessamento alla vita delle comunità locali e la vicenda Venus incide sulla sicurezza della comunità», sottolinea il primo cittadino.
Problemi di sicurezza ai quali potrebbero unirsi difficoltà ambientali. «Ci tengo a sottolineare che in questo momento la situazione ambientale è sotto controllo. Non voglio che si pensi ad una costa con situazioni ambientali sgradevoli, perché così non è», conclude Gianfranco Simoncini.di Maria Nudi

Sabato 5/7/2003

«Il presidente ha a cuore il caso Venus» - Telefonata del Quirinale a Simoncini

ROSIGNANO — Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha preso conoscenza del problema della Venus e si interesserà della questione. Questo il succo del colloquio telefonico che il sindaco Simoncini ha avuto con il dottor Francesco Alfonso, consigliere e capo della segreteria del presidente. Il sindaco Simoncini aveva scritto nei giorni scorsi al presidente Ciampi proprio per sensibilizzarlo sui problemi che il relitto della motonave arenatasi a Castiglioncello sta continuando a dare. Problemi soprattutto per i turisti, che si ritrovano l'ingombrante imbarcazione a pochi metri dalla costa. Adesso si spera che l'interessamento del Quirinale possa, è proprio il caso di dirlo, smuovere le acque dopo mesi di trattative e incontri che si sono rivelati poco proficui.

Giovedi 10/7/2003

Bei gradini, ma di fronte alla Venus

CASTIGLIONCELLO —­ Cinquanta gradini di pietra serena invitano il turista sulla passeggiata a mare. Una nuova scalinata, denominata di via Demi, è stata inaugurata a Portovecchio dal sindaco Gianfranco Simoncini e dall'assessore alla qualità urbana Luca Arzilli. Richiesta dai cittadini dal '95 finalmente quest'anno, grazie all'impegno del consiglio di frazione, servirà i residenti della zona e a coloro che, dall'interno della città, vorranno raggiungere il lungomare in pochi minuti. L'immagine è invitante: si arriva da via Demi su quella che fino a pochi mesi fa era solo una brutta scarpata di sterpaglia incolta, e l'occhio si tuffa nella distesa di mare antistante Castiglioncello. La gradinata è fatta da terrazzini che riposano la discesa, ed è ingentilita da vasi di fiori. «Le fasce di terra laterali — ha precisato l'architetto Massimo Avunti che ha lavorato alla realizzazione dell'opera — saranno riempite con piante grasse, che resistono al libeccio». La scalinata è esposta a ponente, maestrale, ma il temuto vento di sud ovest miete vittime ovunque sulla costa. L'assessore Arzilli ha poi fatto notare una rarità che ha scelto di vivere nei pressi della gradinata: «Si tratta del Cocomero Asinino, una specie rara con il fiore giallo che è nata spontanea quarant'anni fa su questa scarpata e che volgiamo tutelare». Scendendo i gradini però l'occhio viene ferito da una presenza che da troppo tempo veglia sulla passeggiata: «E' una vergogna che si lasci una nave incagliata per mesi, senza poterla rimuovere —­ ha detto il sindaco Simoncini riferendosi alla motonave Venus —. Speriamo nell'interessamento del presidente della repubblica Ciampi. La nave è pericolosa e deturpa l'ambiente». La Venus guarda la gradinata da sud ovest, la stessa direzione del libeccio; ma i passanti le voltano le spalle, ammirano i gradini di pietraserena e sorridono: «Ci voleva proprio una bella scalinata come questa, sul lungomare».

Martedi 14/7/2003

Tenta di impiccarsi a bordo della «Venus» ma viene salvato
CASTIGLIONCELLO — Voleva togliersi la vita con un gesto eclatante, dettato dalla disperazione, per il quale ha scelto un luogo altrettanto eclatante e al centro delle pagine di cronaca da molti mesi: la motonave «Venus» incagliata da ottobre ai Pungenti. Il giovane straniero è stato salvato dal maresciallo dei carabinieri della stazione di Castiglioncello che lo ha convinto a desistere dalla sua volontà suicida. Ma lo ha fatto quando l'uomo, 37 anni, era già salito e con una corda minacciava di togliersi la vita perché senza lavoro e con un decreto di espulsione in tasca che gli intima di lasciare il Paese. Prima considerazione obbligatoria, l'accesso alla «Venus» è drammaticamente facile. Passiamo ai fatti. La scena è stata vista da quanti d'estate popolano la vita notturna di Castiglioncello, era circa mezzanotte quando è scattato l'allarme. L'uomo con la corda in mano minacciava di impiccarsi. Sono scattati i soccorsi: il relitto della nave è stato circondato da terra e da mare. I vigili del fuoco di Cecina, i mezzi navali della guardia costiera, le ambulanze. Intanto veniva avvertito il sindaco Simonicini che era ospite ad un dibattito al meeting antirazzista. La soluzione del dramma sono state le parole del maresciallo dei carabinieri che ha convinto l'uomo, senza lavoro e con qualche problema di giustizia, a farsi accompagnare al pronto soccorso. In queste ore i militari stanno valutando se appoggiarlo in una casa di accoglienza o farlo espellere. Intanto è scattata la denuncia per non ottemperanza ai divieti disposti dalla guardia costiera per non fare salire sul relitto. Ieri i carabinieri hanno eliminato la scaletta con la quale si può violando la legge salire sulla «Venus». L'episodio conferma l' urgenza della rimozione. Maria Nudi

Martedi 14/7/2003

«Quella nave va rimossa al più presto» Il commento del sindaco Simoncini

ROSIGNANO— Amarezza e preoccupazione nelle parole del sindaco Gianfranco Simoncini che lotta da mesi per la rimozione del relitto della Venus. «Questo episodio — commenta il sindaco — riconferma la pericolosità del relitto che deve essere rimosso. Colpisce il fatto che a due mesi dalla richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza nessuna risposta formale sia giunta. Nei giorni scorsi ho chiesto all'assessore regionale all'ambiente Franci di farsi nuovamente promotore di una segnalazione al responsabile della protezione civile Bortolaso». L'incontro tra Franci e Bortolaso è fissato per il 17 luglio.

Giovedi 17/7/2003

Venus, molto probabile una visita di Bertolaso

ROSIGNANO — Ci potrebbe essere addirittura un sopralluogo del capo della protezione civile Bertolaso riguardo al problema della rimozione della Venus. Il sindaco Gianfranco Simoncini nei giorni scorsi aveva contattato la Regione e in particolare l'assessore all'ambiente Franci, il quale proprio stamani discuterà del problema con Bertolaso in un incontro a Firenze. In relazione al fitto programma di impegni del responsabile della Protezione Civile, è anche possibile che Bertolaso effettui una visita su luogo in cui è rimasta incagliata la motonave. Si tratterebbe di un'occasione importante per l'amministrazione rosignanese in cui sottolineare ancora una volta la necessità di rimuovere al più presto il relitto. «Prendo atto con soddisfazione — ha detto il sindaco Simoncini — di questo ulteriore impegno della Regione».

Venerdi 18/7/2003

Venus, un vero disastro dice Bertolaso
CASTIGLIONCELLO — La sagoma della motonave Venus spunta improvvisamente tra gli ombrelloni e i turisti al mare. «Non pensavo che la situazione fosse così grave». Il responsabile della Protezione Civile Guido Bertolaso è uno che per mestiere ha a che fare con problemi e disastri, ma non riesce a dissimulare la sorpresa di fronte alla nave incagliata sulla scogliera dei Pungenti  a Caletta di Castiglioncello.
Ieri pomeriggio intorno alle 17.30 al capezzale della nave incastrata sulla scogliera dall'ottobre 2002 è arrivato anche il capo della Protezione Civile nazionale. Il sopralluogo, organizzato dal Comune grazie alla collaborazione dell'assessore regionale all'ambiente Tommaso Franci, è stato utile a mettere a fuoco la portata del problema. La nave, 95 metri d'acciaio, è un pericolo e deve essere rimossa, ma per ora restano da risolvere una serie di problemi tecnici e burocratici. «Dovremo lavorarci tutti insieme — ha detto Bertolaso — ognuno dovrà fare la sua parte. Il responsabile della Protezione Civile ha chiarito che i tempi non potranno essere brevi (come del resto era stato anticipato nei mesi scorsi da questo giornale ndr), ma una soluzione sarà comunque trovata. E questo è già un impegno positivo. Ad accompagnare Bertolaso c'erano l'assessore regionale Tommaso Franci, il prefetto Vincenzo Gallitto, il presidente della Provincia Claudio Frontera, il comandante Betti della Capitaneria di porto di Livorno, il capitano Marco De Donno dei Carabinieri di Cecina, i rappresentanti del servizio protezione civile comune, vicesindaco Luca Arzilli, l'assessore all'ambiente Fabio Ghelardini, all'urbanistica Enzo Sardi e autorità locali. Luca Filippi

Martedi 22/7/2003

Commissario per la Venus

CASTIGLIONCELLO— Un commissario speciale per la Venus, una sorta di deus ex machina, che potrebbe risolvere la burocrazia che tiene «inchiodata» la motonave ai Pungenti. La possibilità ed anche la necessità di un commissario speciale che risolva in tempi brevi la storia del relitto che da ottobre è diventato il «fantasma» della Baia del Quercetano è emersa durante il sopralluogo del capo della protezione civile Guido Bertolaso che nei giorni scorsi ha fatto un sopralluogo sollecitato dall'impegno dell'amministrazione comunale. Allo studio delle autorità e delle istituzioni ci sono varie ipotesi per cercare la soluzione che possa dare inizio alla rimozione del relitto. E'anche previsto per fine mese un altro tavolo tecnico locale alla presenza del prefetto Vincenzo Gallitto che ha coordinato la richiesta della procedura di urgenza. Il tavolo tecnico di fine mese dovrebbe essere quello dal quale si vara la soluzione finale. Nonostante l'interesse e la volontà del ministro dell'ambiente Altero Matteoli a bloccare la rimozione della Venus è la burocrazia. La nomina di un eventuale e auspicabile commissario speciale spetta ai vertici romani.   M.N.

Giovedi 24/7/2003

Venus, il piano è pronto
ROSIGNANO— Esiste un progetto per risolvere il caso «Venus» prima che arrivi ottobre e si celebri il primo compleanno della presenza del relitto ai Pungenti. La soluzione consiste nel mettere in sicurezza lo scafo, bonificarlo, alleggerirlo e poi trasportalo a Livorno per la demolizione. Oggi il prefetto Vincenzo Gallitto trasmetterà al capo della protezione civile Guido Bertolaso il materiale necessario perché da Roma parta l'ok per le operazioni e perché già dalla prossima settimana siano adottati i provvedimenti necessari per la nomina del commissario speciale, il deus ex machina che possa permettere di saltare alcune tappe della lungaggine burocratica. Se i tempi saranno rispettati le operazioni potrebbero iniziare a settembre. Il percorso per arrivare alla rimozione del relitto è stato messo a punto ieri mattina a Palazzo di Governo dove si è svolto un summit alla presenza del prefetto Vincenzo Gallitto, del sindaco e del vice sindaco di Rosignano Gianfranco Simoncini e Luca Arzilli, dell'ammiraglio Marco Brusco e dei tecnici della prefettura. Nella riunione è stato anche rimarcata la necessità di intervenire in tempi brevi dal momento che l'emergenza risale al mese di ottobre. D'altra parte però, poiché alcuni interventi delicati devono essere effettuate ai Pungenti, non appare questo il momento migliore dal momento che siamo in piena stagione turistica. Adesso la parola passa a Roma che ha sempre dimostrato disponibilità. Il sindaco aveva avuto rassicurazioni anche dall' equipe del Capo dello Stato.

 Maria Nudi

Venerdi 1/8/2003

«E' stato d'emergenza»

CASTIGLIONCELLO — Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato finalmente la dichiarazione dello stato di emergenza per la motonave Venus. La notizia che permetterà l'inzio delle operazioni di rimozione è stata appresa dal sindaco Gianfranco Simoncini che ieri ha parlato con il capo dipartimento della protezione civile Guido Bertolaso. L'approvazione dello stato di emergenza è quindi il primo passo verso la rimozione del relitto e porterà in tempi brevi alla individuazione di un commissario speciale e alla definizione delle modalità di rimozione. Guido Bertolaso ha confermato la disponibilità a coprire una parte delle risorse che saranno necessarie per la operazione di rimozione che è complessa. Inoltre è già in atto un confronto con i ministeri dell'ambiente e delle infrastrutture per arrivare alla copertura completa della somma necessaria. Gianfranco Simoncini ieri ha incontrato a Roma i rappresentati del ministero dell'ambiente per chiedere un contributo. Dal colloquio con Bertolaso è emerso l'orientamento di indire una riunione dopo la metà d'agosto. «Non posso che essere soddisfatto- ha commentato Simoncini- poiché finalmente si avvicinano i tempi per la soluzione definitiva del problema». 

Mercoledi 13/8/2003
Venus, buoni i valori delle acque circostanti

CASTIGLIONCELLO — In previsione del secondo sopralluogo al relittto della Venus, previsto subito dopo Ferragosto, non sembrano esserci particolari problemi di carattere ambientale. La situazione è sotto controllo ai Pungenti dove dal 24 ottobre si è incagliata la motonave Venus. E'stato fatta una verifica ambientale da parte dell'Arpat e della Capitaneria di porto, le verifiche hanno interessato il tratto di mare e la costa in prossimità del relitto. Con l'ausilio di una motovedetta della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera sono stati effettuati rilevamenti di parametri chimico- fisici di rilievo. In particolare sono stati misurati l'ossigeno disciolto e la relativa pecentuale di saturazione, il ph, la conducibilità, la salinità, la temperatura e la trasparenza. Alcuni di questi sono inseriti nella normativa relativa alla tutela delle acque di balneazione. I primi controlli hanno dati buoni risulati: la situazione non presenta anomalie ed i valori sono normali. La verifica ha previsto amche il prelievo di alcuni campioni di acque di mare sui quali l'Arpat eseguirà gli adeguati esami ecotossicologici. Nel corso del sopralluogo è stata anche fatta una ispezione visiva dell'ambiente marino che ha interessato la costa. Il tratto di costa esaminata presenta le tipiche entità florofaunistiche delle zone limitrofe e non pare aver riserntito di alcun impatto ambientale. Per avere un quadro più dettagliato è necessario attendere i risultati degli esami ecotossicologici e delle analisi microbiologiche. Intanto è già stato fissato un secondo sopralluogo di Capitaneria di porto e personale Arpat che è in calendario nella seconda decade del mese di agosto. E a settembre partirà il piano di rimozione del relitto. Maria Nudi

Mercoledi 13/8/2003

Prima si rimuove il relitto della Venus meglio è

ROSIGNANO — «Prima si rimuove il relitto della Venus è meglio, perché la sua presenza ai Pungenti rappresenta un potenziale pericolo ambientale. I riscontri effettuati rappresentano una situazione confortante dal punto di vista dell'amianto. Ma la rimozione resta urgente per la salvaguardia ambientale». E'il parere dell'assessore comunale all'ambiente Fabio Ghelardini che sta seguendo con professionalità la vicenda. M.N.

Mercoledi  3/9/2003

Si cerca un commissario per la Venus 

CASTIGLIONCELLO — Proseguono le riunioni per arrivare alla nomina del commissario speciale in vista della rimozione della nave Venus incagliata a Caletta.A seguito della proclamazione dello stato di emergenza, avvenuta con decreto della presidenza del consiglio dei ministri in data 31 luglio, l'amministrazione comunale di Rosignano Marittimo, unitamente a prefettura, capitaneria di porto e regione toscana, si è attivata per fornire al dipartimento della protezione civile tutte le informazioni necessarie per individuare la persona incaricata a gestire l'emergenza, presumibilmente un commissario, il quale a sua volta dovrà stabilire tempi, modi e risorse per l'intervento. A questo proposito l'amministrazione comunale, di comune accordo con la capitaneria ha convocato venerdì scorso una runione — , che è stata coordinata dal vicesindaco Luca Arzilli —, tra tutti i soggetti che hanno competenze per le varie fasi previste per la rimozione (analisi di sostanze inquinanti eventualmente presenti, piani di bonifica, sicurezza del cantiere). Tutti gli intervenuti, ciascuno per le proprie competenze, si sono resi disponibili a collaborare per ridurre al minimo indispensabile i tempi delle eventuali analisi, concessioni e verifiche.

Venerdi  5/9/2003

Venus demolita in mare
CASTIGLIONCELLO — Non ci sono alternative alla demolizione del relitto della Venus sul posto. Sarebbe questa la conclusione delle ispezioni tecniche fatte di recente dagli esperti, sotto il controllo del Corpo delle Capitanerie e della Protezione Civile, a quasi un anno di distanza dall'incaglio della nave a Castiglioncello. L'ipotesi sostenuta a lungo dal sindaco di Rosignano Simoncini, quella di rimettere la nave in galleggiamento e trasferirla altrove, cozza contro due problemi insormontabili: la difficoltà di assicurare la tenuta della carena, ormai strappata in più parti e profondamente indebolita dalla ruggine: e la mancanza di finanziamenti ad hoc da parte dei ministeri competenti. L'alternativa della demolizione in loco, adesso che la stagione balneare si è conclusa, è più praticabile perchè non vi sono rischi di veder affondare il relitto — magari in zone ancora più sensibili dal punto di vista turistico e ambientale — e inoltre sarebbero stati individuati imprenditori interessati a pagarsi il lavoro con il materiale di recupero, quindi a costo zero per la collettività.
In questi giorni dovrebbe essere presa una decisione, che vede il ministero dell'Ambiente particolarmente interessato ad accelerare i tempi in quanto i rilevamenti fatti dai suoi tecnici hanno accertato che i percolamenti del relitto e la stessa antivegetativa della carena stanno producendo danni all'ecosistema. Da parte sua la Capitaneria di porto aveva prospettato la soluzione di demolire la nave in loco già alcuni mesi fa, ma si era scontrata con il netto rifiuto del Comune competente. Ciò nonostante i tecnici della Capitaneria sono andati avanti con i rilevamenti, per prospettare anche alla Protezione Civile nuove ipotesi. Che tuttavia sembrano assai meno realistiche di quella della demolizione in loco.
Se sarà scelta — come sembra probabile — quest'ultima soluzione, dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti per non inquinare la scogliera e la spiaggia adiacente: e dovranno essere fornite dai demolitori le garanzie più complete che una volta finito l'intervento il luogo sarà ripristinato, esattamente com'era prima del sinistro marittimo. A quanto risulta, le imprese che si sono offerte di demolire la nave sarebbero pronte a sottoscrivere impegni in questo senso. E in meno di tre mesi la Venus sparirebbe. di Antonio Fulvi

Sabato 27/9/2003

Venus, primi stanziamenti per la rimozione - Mancano però ancora molti soldi. Ieri la questione a Radio Rai 

CASTIGLIONCELLO — La rimozione della Venus potrebbe essere veramente prossima. Ormai anche il pri­mo compleanno della presenza della motonave in zona è prossimo. Manca un mese. Il caso Venus è sempre alla ribalta della cronaca a distanza di undici mesi dalla notte di tempesta nella quale la nave, per mettersi al riparo sottocosta, è rimasta incagliata in uno dei punti più belli, località Pungenti, della Baia del Quercetano. Il relitto della motonave, dopo il salvataggio dell'equipaggio grazie ad una sorta di teleferica di fortuna impiantata dai vigili del fuoco, si è trasformato in una ulteriore emergenza sotto tutti i profili. E finalmente a distanza di un anno lo Stato ha messo a disposizione una prima parte di stanziamento. Ma mancano ancora delle risorse economiche perché l'operazione di rimozione possa a distanza di un anno trasformarsi in un'azione concreta. Il sindaco Gianfranco Simoncini ha avuto rassicurazioni dal responsabile nazionale della protezione civile Guido Bertolaso che la fine di questa avventura non dovrebbe tardare. Anzi sembra che le operazioni debbano partire a metà ottobre. E ieri mattina Radio Rai ha dedicato al caso Venus una trasmissione nella quale è stato ripercorsa la storia di questi undici mesi davvero travagliati nei quali tutte le istituzioni e la Capitaneria di Porto si sono impegnate per risolvere la situazione sempre più spinosa, ma che deve essere in qualche modo risolta. II sindaco di Rosignano si è rivolto anche al presidente della Repubblica al quale aveva inviato una lettera per porre alla sua attenzione il problema. E per quanti si impegnano a liberare la costa dal relitto che rappresenta un problema sotto molti profili esiste anche un comitato Venus che vorrebbe trasformare il relitto in un polo artistico che serva anche da at­trazione per i tanti turisti che d'estate affollano la zona. Maria Nudi

Venerdi 10/10/2003
Venus, altra lettera a Roma. Simoncini chiede tempi brevi

CASTIGLIONCELLO — Un'ennesima lettera di sollecito per la rimozione della motonave Venus. E' quella che nei giorni scorsi è stata spedita al Governo dal sindaco Gianfranco Simoncini. Da quasi un anno ormai la sagoma della nave fa parte del paesaggio della costa dei Pungenti. La proclamazione dello stato di emergenza, avvenuta con decreto della presidenza del consiglio in data 31 luglio, non ha ancora portato alla realizzazione di un serio piano che consenta di liberare questo importante tratto di costa dalla presenza del relitto. «La nave — dice il sindaco nella lettera — rappresenta un pericolo per l'incolumità, oltre che un grave danno all'immagine turistica del territorio. Le recenti mareggiate hanno peraltro accresciuto la preoccupazione per la stabilità della nave ed aumentato il rischio di eventi disastrosi». Il sindaco chiede dunque che si arrivi in tempi brevi all'individuazione di tutte le risorse necessarie per rimuovere la nave e far cessare l'emergenza. «Auspico quindi — afferma il sindaco — che nei prossimi giorni si possa tenere una riunione in cui vengano presi tutti gli impegni per la risoluzione del problema». Le risorse non bastano. A fronte di un preventivo di oltre due milioni di euro, fatto da una delle poche ditte che potrebbero, per attrezzature a disposizione, rimuovere il relitto, la Protezione Civile ha stanziato 250mila euro, «somma chiaramente insufficiente — come dice la Protezione Civile stessa — per poter assicurare la rimozione della motonave». La Protezione Civile sollecita comunque gli altri enti interessati a comunicare le risorse finanziarie che intendono destinare all'operazione.

Sabato 25/10/2003

L'armatore fantasma

CASTIGLIONCELLO — L'avviso di garanzia per naufragio colposo è pronto così come l'inchiesta della Procura di Livorno sul naufragio della Venus, avvenuto un anno fa, è conclusa. Ma il destinatario dell'avviso di garanzia, l'armatore della motonave, è un «fantasma». La Procura ha il nome ed il cognome dell'armatore, sa che è egiziano nato ad Alessandria di Egitto, e che vive e lavora in Libano. Ma non sa altro, non conosce la data di nascita e al domicilio di cui è in possesso non c'è traccia dell'uomo. Ovviamente la Procura, il magistrato titolare dell'inchiesta, ha messo in campo tutte le forze per identificarlo senza alcun dubbio, ma il fantasma è in un certo qual senso protetto dalla lungaggine investigativa. L'Interpol non è stato un valido appoggio perché nonostante i solleciti della Procura, l'ultimo ad agosto, non svela il mistero. Ed anche le segnalazioni all'ambasciata libanese non hanno fornito alcun esito. L'armatore esiste, ma rimane un fantasma. E rintracciare l'armatore potrebbe anche risolvere altri problemi: dalla rimozione del relitto al pagamento degli stipendi ai dodici marittimi, sette egiziani e cinque siriani, che non hanno percepito una lira. Ed anche sul piano civile la mancanza dell'identità dell'armatore ha costituito un ostacolo di non poco conto: il sequestro cautelativo della nave richiesto dal legale dei marittimi è stato revocato proprio perché l'armatore è un fantasma. La Procura ha invece identificato il comandante anche lui egiziano, ma domiciliato in Italia che è indagato per naufragio colposo. Ma la posizione più delicata rimane quella dell'armatore fantasma che secondo gli accertamenti degli inquirenti ha fatto navigare una sorta di carretta sotto il profilo della sicurezza «Cattivo stato di navigabilità» si legge negli accertamenti. La mancanza di sicurezza è emersa quando dopo la manovra del comandante per mettersi sotto costa, per le cattive condizioni atmosferiche, la nave è stata ingovernabile. La Procura non si arrende e i solleciti alle autorità competenti verranno ripetuti. Ma intanto a distanza di un anno da quella notte di tempesta il relitto della Venus è ancora lì. «Ho incontrato il ministro Altero Matteoli a Firenze in occasione della riunione dell'Associazione Comuni Italiani- spiega il sindaco di Rosignano Gianfranco Simonicini- e mi ha assicurato che sarà convocata una riunione Roma, spero presto, per decidere qualcosa di concreto sulla rimozione e per affrontare a tutti i livelli il problema del finanziamento complessivo. Molti passi sono stati fatti, ma ora è necessaria una svolta, anzi la svolta finale». Al sindaco Gianfranco Simoncini sono state fornite ulteriori rassicurazioni anche dall'assessore regionale Tommaso Franci. I costi della rimozione sono elevati si parla di due milioni di euro. Ad oggi la prima tranche di stanziamento da parte del Ministero dell'Ambiente e della Protezione Civile è di 500.000 euro. di Maria Nudi

Sabato 25/10/2003

Questi son capolavori

QUESTI son capolavori: per andare al mare in motorino ci vuole un'assicurazione che costa spesso più del motorino, per solcare i mari con un cargo lungo 89 metri e 1789 tonnellate di stazza basta l'iscrizione ad un registro (in questo caso libanese) e se succede un incidente come è avvenuto alla Venus, il proprietario del natante può dissolversi come un fantasma. Complimenti per il motorino. L.F.

Giovedi   30/10/2003

Due riunioni per la Venus

ROSIGNANO — Qualcosa si muove sul fronte Venus. Due incontri sono previsti per la prossima settimana sul caso della motonave incagliata da più di un anno sulla scogliera dei Pungenti a Castiglioncello. Il sindaco Gianfranco Simoncini ha chiesto e ottenuto una riunione operativa lunedì in Regione e un'altra mercoledì a Roma al Ministero. Lunedì ci sarà anche il commissario straordinario, l'ammiraglio Marco Brusco e si comincerà a parlare di quello che si può fare per rimuovere la nave con i 500 mila euro già disponibili. Ma Simoncini conta di ottenere finanziamenti anche da Roma dove si recherà mercoledì per discutere della nave incagliata.

Martedi 4 novembre 2003

Venus, Regione e Comune trovano l'accordo

CASTIGLIONCELLO— Per liberare la baia del Quercetano dalla presenza ingombrante della motonave Venus incagliata da oltre un anno ai Pungenti, l'amministrazione comunale, con uno sforzo eccezionale, aprirà le casse comunali per un contributo alle spese di rimozione. Contributo al quale se ne aggiungerà un altro, quello della Regione Toscana, ovviamente più consistente. La decisione è emersa nella riunione informale fiorentina di ieri alla quale hanno partecipato il sindaco Gianfranco Simonicini, l'ammiraglio Marco Brusco al vertice della Guardia Costiera e l'assessore regionale Tommaso Franci. L'incontro molto tecnico ha preparato il prossimo appuntamento romano previsto per domani alla presenza del ministro dell'ambiente Altero Matteoli, unico ministero a fornire una parte di stanziamento. Nell'incontro di ieri la Regione ha ancora una volta affermato la sua volontà di partecipazione alla soluzione dell'«odissea» Venus. Il sindaco Gianfranco Simoncini ripone tutte le sue speranze nel summit romano di domani. Appuntamento dal quale deve uscire la soluzione definitiva. «Mi aspetto- ha spiegato il sindaco- tempi brevissimi per la nomina del commissario speciale e mi aspetto anche che il ministero delle infrastrutture eroghi il suo contributo». La nomina del commissario porterà finalmente alla valutazione delle spese dell'intervento, qualche milione di euro, che verrà fatto valutando una serie di preventivi. Ad oggi l'unico preventivo è quello presentato dalla ditta Neri. Insomma l'appuntamento di domani dovrebbe finalmente rappresentare una svolta della vicenda che dura ormai da un anno e che ha visto l'amministrazione comunale impegnata in prima linea alla ricerca di una soluzione. «E'necessaria una svolta», aveva detto in estate il sindaco ora a distanza di un anno dal naufragio è necessaria la soluzione definitiva. di Maria Nudi

Giovedi 6 novembre 2003

Ci costerà un milione

CASTIGLIONCELLO — Vertice decisivo ieri a Roma per la Venus. Ad un anno ormai dal naufragio dell'ormai famosa motonave sulla scogliera dei Pungenti a Castiglioncello, ieri mattina sono stati presi impegni ufficiali da parte di tutti i soggetti interessati per dare avvio alle opere di rimozione del relitto, con la nomina di un Commissario speciale e lo stanziamento di risorse che, per il momento, ammontano a circa un milione di euro. «L'incontro — ha commentato a margine della riunione il sindaco Gianfranco Simoncini — è stato molto positivo. Direi che siamo sostanzialmente all'avvio delle opere per la rimozione della Venus. Durante la riunione infatti, presieduta dal ministro dell'ambiente, sono stati assunti impegni formali e lo stesso Altero Matteoli ha manifestato un forte interessamento del ministero e suo personale per arrivare alla risoluzione del problema».
Durante la riunione — a cui hanno preso parte, oltre al ministro Matteoli e al sindaco Simoncini, l'assessore regionale Tommaso Franci, il vice ministro delle infrastrutture Tassone, un rappresentante della Protezione Civile ed i tecnici delle amministrazioni interessate — si è ampiamente convenuto sulla proposta di ordinanza per la nomina a commissario dell'ammiraglio Brusco della Capitaneria di Porto di Livorno, che, stando a quanto riferito, dovrebbe essere portata in Consiglio dei Ministri il prossimo venerdì. L'incontro ha permesso inoltre di prendere atto degli impegni formali di Comune, Regione, Ministero dell'Ambiente e Protezione Civile di mettere a disposizione per la rimozione 250mila Euro ciascuno, mentre da parte del Ministero ai Trasporti e alle Infrastrutture è stato manifestato l'impegno di attivarsi per il reperimento di ulteriori risorse. In ogni caso — ha riferito il Sindaco Simoncini — è stato ribadito che, laddove gli stanziamenti non fossero sufficienti, vi è l'impegno del Governo di arrivare comunque alla soluzione definitiva della questione. «Prendo atto con soddisfazione — ha sottolineato Simoncini — che il lavoro di pressione svolto in questi mesi sta portando finalmente a risultati positivi, anche grazie all'impegno fin qui profuso dal ministro dell'ambiente Altero Matteoli.
Da parte del Comune vi è piena disponibilità a collaborare con il Commissario e non possiamo che essere soddisfatti ed apprezzare la scelta che ha portato all'individuazione dell'ammiraglio Brusco. A questo punto — ha concluso — visti gli impegni formali assunti da tutti i soggetti chiamati in causa confido nel fatto che con questa azione sinergica si possa andare veramente alla rimozione di questo relitto che da oltre un anno giace lungo la nostra costa, creando problemi di carattere ambientale, economico e paesaggistico».

Giovedi 6 novembre 2003

 E' soddisfatto il sindaco Simoncini
CASTIGLIONCELLO — E'soddisfatto il sindaco Gianfranco Simoncini di ritorno da Roma dove ha partecipato al summit sulla Venus anche alla presenza del ministro dell'ambiente Altero Matteoli. «E'stato un incontro molto positivo — ha spiegato il sindaco — e voglio ringraziare tutti, un particolare ringraziamento al ministro dell'ambiente Altero Mateoli che ha seguito con impegno questa annosa viceda». «Per la rimozione della Venus siamo ad una svolta. Nel consiglio dei ministri di domani sarà nominato il commissario speciale, l'ammiraglio Marco Brusco, al vertice della Guardia Costiera, e saranno effettuati gli ultimi atti formali dopo di che inizieranno le operazioni di rimozione della motonave», dice Gianfranco Simonicini che per arrivare ad un buon esito della vicenda ha anche aperto le casse comunali partecipando alle spese di rimozione del relitto. «Le operazioni materiali di rimozione — continua il sindaco — dovrebbero partire nei primi mesi del prossimo anno. E sono fiducioso che la stagione turistica 2004 si apra senza Venus e che la baia dei Pungenti torni ad essere quella di prima». Insomma il summit di ieri a Roma dovrebbe rappresentare davvero la puntata finale di una storia che va avanti da troppo tempo. Intanto anche la Procura della Repubblica sta proseguendo con gli accertamenti per individuare senza alcun dubbio l'armatore, al momento fantasma, della Venus che è iscritto nel registro degli indagati, Interpool permettendo. di Maria Nudi

Giovedi 6 novembre 2003

FRA I TANTI MODI di spendere un milione

FRA I TANTI MODI di spendere un milione di euro ce n'erano sicuramente di più divertenti. Comune, Regione e Ministero però sono stati praticamente obbligati a risolvere un problema che rischiava di diventare esplosivo. Ma almeno che serva di lezione: stabiliamo regole più severe per la navigazione capaci di evitare danni alle nostre coste e alle nostre tasche. E' proprio così difficile?

Domenica 9 novembre 2003

E' ufficiale: sarà rimossa
ROSIGNANO — La svolta risolutiva nella vicenda della motonave Venus questa volta è davvero arrivata. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha firmato l'ordinanza di protezione civile finalizzata alla rimozione della motonave, anzi del relitto che dal 24 ottobre del 2002 è incagliato sulla scogliera di Castiglioncello in località Pungeti nella Baia del Quercetano. Il comandante della Guardia Costiera, ammiraglio Marco Brusco, è stato nominato commissario delegato e provvederà alla realizzazione di tutti gli interventi necessari al superamento dell'emergenza. Il provvedimento prevede lo stanziamento di una prima somma pari a 500 mila euro a carico del Fondo della Protezione Civile e del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio. L'ordinanza prevede anche la possibilità che le risorse finanziarie necessarie alla rimozione della motonave Venus possano essere integrate da appositi stanziamenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della regione Toscana e degli enti locali con l'obiettivo di consentire il più rapido e efficace completamento delle operazioni di rimozione. Queste dovrebbero iniziare entro i primi due mesi del 2004 così da far partire la stagione turistica senza il relitto sulla scogliera. Non sono ancora state decise con certezza le modalità di rimozione: le ipotesi dovranno essere valutate. Se la scelta fosse quella di smantellare la motonave ai Pungenti l'amministrazione comunale ritiene che le operazioni di smantellamento del relitto debbano essere predisposte nella massima sicurezza sotto il profilo ambientale. Il sindaco Gianfranco Simoncini ha commentato positivamente la decisione del Consiglio dei Ministri «Finalamente è arrivata la svolta».

23-Novembre 03,  Il Tirreno

Allarme: la Venus perde nafta

  CASTIGLIONCELLO. L’acqua di mare che circonda il mercantile Venus che da più di un anno si trova incagliato sugli scogli dei Pungenti a Castiglioncello, non è più trasparente; una chiazza oleosa dall’inconfondibile odore di idrocarburo è apparsa ieri mattina sul lato destro della nave lambendo gli scogli che caratterizzano la costa in quella zona.  La chiazza iridiscente, larga circa 12 metri, si è spinta verso terra concentrandosi praticamente a riva. L’allarme è stato dato nella tarda mattinata di ieri da alcuni cittadini che passeggiavano sul lungomare di Castiglioncello. Quindi sono stati avvisati i Vigili Urbani, l’ufficio ambiente del Comune, la Guardia Costiera di zona e la Capitaneria di Porto. Adesso la Venus si trova sotto stretto controllo della Capitaneria che segue l’evolversi della situazione. Il tutto è accaduto proprio quando finalmente sembra sia stato sciolto l’enigma della rimozione; una rimozione che dovrebbe arrivare quanto prima visti gli stanziamenti di Regione, Comune, Protezione Civile e Ministero dell’Ambiente.  «Fortunatamente - hanno detto i responsabili dell’ufficio ambiente del Comune di Rosignano che si sono recati sul posto - si tratta di una perdita di modica quantità. Abbiamo comunque avvisato la Capitaneria di Porto che nei prossimi giorni terrà sotto stretto controllo la zona». Ciò che sul momento è apparso strano, è che la perdita di idrocarburo sia avvenuta in un periodo caratterizzato da assenza di mareggiate le cui onde lavano lo scafo e le sentine.(al. ber)

Mercoledi 26 novembre 2003    IL TIRRENO

Venus, si pianifica la rimozione cessato l’allarme sversamenti

ROSIGNANO. Nessun intervento dell'Arpat a Caletta in seguito allo sversamento di carburante in mare, probabilmente a causa della nave Venus, ma situazione ormai risolta col disperdersi della macchia oleosa. Lo

fanno sapere dall'agenzia per l'ambiente di Livorno dove, in relazione all'ormai vicino intervento di rimozione del relitto, si sta preparando un nuovo monitoraggio del tratto di mare interessato dalla ingombrante presenza della nave incagliata. Servirà a fare il cosiddetto «punto zero» della situazione ambientale sugli scogli dei Pungenti, da confrontare poi con gli esiti delle ricognizioni che verranno eseguite a rimozione avvenuta.

«Per la presenza della macchia iridescente in mare, sabato scorso, nessuno ci ha contattato - dicono all'Arpat -ma dalla Capitaneria di porto abbiamo avuto rassicurazioni che il problema non era grave e che già da domenica la situazione era tornata alla normalità; per questo non siamo intervenuti a fare prelievi. Del resto - spiegano ancora all'agenzia per l'ambiente -dalla scorsa estate, insieme alla Capitaneria di porto, abbiamo eseguito numerosi campionamenti in quel tratto di mare e i risultati sono sempre stati confortanti». Confermano la soluzione del problema sversamento anche alla Capitaneria di porto di Livorno, «in effetti - dice il guardiamarina Sarti - non è nemmeno accertato che quella macchia di carburante sia uscita dalla Venus, potrebbe anche essersi trattato di una imbarcazione di passaggio. Comunque ora la vicenda è risolta e dal relitto non si segnalano problemi».

In Capitaneria di porto è stata intanto avviata la macchina burocratica per arrivare all'intervento di rimozione della nave, incagliata da oltre un anno ai Pungenti. «Abbiamo già predisposto tutti i passaggi necessari - spiega il comandante Alberto Betti - per avviare la contabilità di stato e per dare concretezza al mandato del commissario nominato per le operazioni di rimozione». Commissario che, lo ricordiamo, è l'ammiraglio Marco Brusco comandante della Capitaneria di porto livornese.  «Abbiamo anche avviato delle valutazioni - prosegue Betti - sulle migliori opportunità contrattuali per rimuovere al più presto il relitto tutelando l'ambiente e cercando di stare nel budget che è stato finora stanziato». Budget che, per ora, ammonta a un milione di euro. Betti è infine fiducioso, ma realista sui tempi necessari a eliminare la Venus dal panorama marino rosignanese. «Sulla natura dell'intervento, per ora restiamo aperti al più ampio ventaglio possibile. L'obiettivo che tutti ci siamo dati - dice - è di chiudere tutta l'operazione nella prima metà del 2004, prima insomma della prossima estate. Ci sono dei tempi obbligati per la gara d'appalto e per l'assegnazione dei lavori, ma lavoriamo a pieno regime per farcela».

Mercoledi 3 dicembre 2003

Caso Venus: dalla Regione 250 mila euro

ROSIGNANO - Duecentocinquantamila euro per attuare gli interventi previsti dall' ordinanza della Protezione Civile dello scorso 7 novembre. A tanto ammontano le risorse stanziate dal governo regionale, su iniziativa dell' assessore Tommaso Franci, per risolvere la situazione che si è prodotta in seguito all'incagliarnento della motonave Venus sulla scogliera di Castiglioncello. Ormai è più di un anno che la nave è incagliata. «In questo modo - spiega Franci - abbiamo fatto la nostra parte per evitare che il relitto continui a stazionare a pochi metri dalla costa. Si tratta della stessa cifra stanziata dal ministero dell'ambiente, dal dipartimento della protezione civile e dal comune di Rosignano. In totale, un milione di euro, cifra sufficiente a individuare le soluzioni tecniche e procedurali più adeguate». 

Venerdi 19 dicembre 2003

Venus giorni contati

OGGI IL BANDO PER LA DEMOLIZIONE DA UN MILIONE DA UN MILIONE DI EURO, I TERMINI PER PRESENTARE LE OFFERTE.

ROSIGNANO - Un milione curo per le operazioni di rimozione e demolizione della nave Venus, incagliata da oltre un anno in località Pungenti sul lungomare di Castiglioncello a seguito di una forte mareggiata che aveva messo in serie difficoltà l'imbarcazione. L'armatore, ritiratosi di fronte alla richiesta di un impegno economico per la messa in sicurezza della nave ha provocato molti problemi. Ma oggi sarà pubblicato il bando per l'affidamento dei lavori necessari alla rimozione e quindi alla demolizione della Venus. La notizia è stata data dal commissario delegato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri l'ammiraglio Marco Brusco, comandante del porto di Livorno. «Il bando di gara sarà esposto, per cinquantadue giorni sulla gazzetta ufficiale della Comunità Europea, sul sito Intemet del Ministero delle Infrastrutture e trasporti e su quello della Regione Toscana - ha detto il commissario Brusco - il tempo necessario alle società interessate alle operazioni per presentare il progetto». L'ammiraglio Brusco nei prossimi giorni nominerà una cormmissione di tecnici che sarà chiamata a scegliere il progetto che risulterà più idoneo. Sul bando di gara l'Avvocatura distrettuale dello Stato di Firenze ha già espresso parere legale positivo.  Durante i lavori di rimozione e demolizione è stato chiesto il supporto delle strutture ell'Arpat, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Toscana, per il monitoraggio e la rilevazione dei parametri ambientali nella zona interessata dalle operazioni. I finanziamenti, un milione di euro, sono stati ripartiti tra la Protezione Civile, il Ministero dell'Ambiente, la Regione Toscana ed il Comune di Rosignano Marittimo.   Michela Berti

Sabato 20 dicembre 2003

Soddisfazione di Simoncini per la «Venus»

ROSIGNANO - Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Rosignano, Gianfranco Simoncini, per l'emissione del bando per la rimozione della motonave Venus, incagliata da oltre un anno a Castiglioncello. «Si tratta di un fatto importante che avvicina - dichiara Simoncini - di molto i tempi per la risoluzione dei grave problema ambientale e per la sicurezza rappresentato dalla motonave. Con questo atto si realizza un altro tassello del lavoro portato avanti dall'ammistrazione comunale. Voglio ringraziere l'ammiraglio Marco Brusco per la solerzia e la rapidità con la quale è arrivato all'emissione del bando. L'auspicio - prosegue il sindaco,di Rosignano - è che le soluzioni prospettate dalle aziende che partecipano al bando, possano permettere l'immediata assegnazione dei lavori e che garantendo la tutela dell'ambiente ai Pungenti, possano consentire che la nave non sia più presente sulla scogliera nella prossima estate. Ci sono le condizioni perché ciò avvenga e in tale direzione andrà il lavoro ed il sostegno al commissario Brusco da parte dell'amministrazione comunale di Rosignano Marittimo».

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