Le persone che con la loro attività hanno contribuito alla crescita commerciale di Rosignano:
"Il Guidici"
dalla bombola del gas, all'elettronica

In alto Guido Giudici nel negozio oggi; premiato dal sindaco Simoncini e sotto il negozio di P.za della Repubblica. Al centro, con la sig.ra Clara che per tanti anni ne ha condiviso l'attività.
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Guido Giudici nasce a Piombino il 13 maggio 1925, la sua famiglia era originaria di Casale Marittimo e suo padre era operaio all’acciaieria. All’età di 5 anni rimane orfano per la morte del babbo a causa della silicosi, con altri 2 fratelli piccoli rientra al paese di origine dove la madre trova un impiego come donna di servizio presso una famiglia.

Finita la quinta elementare è costretto a trovare subito un lavoro che gli consenta di aiutarla un po’ economicamente, quindi inizia come fattorino, poi calzolaio, fino all’età di circa 20 anni quando trova lavoro come apprendista presso l’officina Serredi di Caletta, dove si reca tutti i giorni, da Casale Marittimo, a bordo di una vecchia bici.

Nel primo dopoguerra la madre decide di trasferirsi nella località costiera dove avrebbe prestato servizio presso la famiglia Serredi, proprietari anche della fornace del Gabbro, dove Guido lavora per alcuni anni.

A Caletta Guido oltre al lavoro trova anche l’amore, conosce infatti Clara Tognotti, con cui si fidanza intorno al 1950 e che sposa circa 5 anni più tardi il 13 giugno 1955.

Con i pochi soldi che è riuscito a mettere da parte, decide di cambiare strada, in società con il cognato, dipendente Solvay, rileva l’azienda di rivendita gas ed elettrodomestici di proprietà di Antonino Pacciardi ed apre il 12 settembre 1952, aiutato anche dalla moglie Clara che sarà in negozio con lui fino al 1972. Due anni dopo però il socio abbandona ed è quindi costretto ad imbarcarsi da solo nella difficile avventura commerciale.

Inizialmente l’attività era situata in Piazza della Repubblica, nel fondo tra l’attuale lavanderia a gettoni e la Toro Assicurazioni, dopo alcuni anni dovendo ampliare l’esposizione si trasferisce, in affitto, in via C. Menotti nel fondo che nel dopoguerra ospitava il negozio di calzature “Asso” della Sig.ra Piram. Col passare degli anni e con grossi sacrifici è riuscito finalmente ad acquistare dei fondi di sua proprietà ed il negozio si è spostato di poche decine di metri dove anni indietro vi erano la carrozzeria Barbieri e Bigazzi, e l’officina meccanica di Ivan Carmignani.

Nascono poi la primogenita Antonella nel 1956 ed Alessandro qualche anno più tardi, nel 1964, che conclusi gli studi lo affiancano nella gestione del negozio.

Negli anni di duro lavoro che seguono, l’azienda si è sempre più radicata sul territorio raccogliendo la fiducia di molti clienti nel paese e nelle frazioni limitrofe e necessitando di più personale si sono aggiunti il genero Nivo Falorni e negli ultimi anni anche il nipote Fulvio.

Nel 2002, per i 50 anni di attività ininterrotta, Guido è stato premiato con un riconoscimento dall’allora Sindaco Gianfranco Simoncini.

Ormai teoricamente in pensione da molti anni “Il Giudici”, come lo chiamano tutti, non manca un giorno di apertura del negozio in cui ha passato quasi tutta la vita, ed i clienti che entrano e lo trovano ancora “al pezzo” lo riconoscono come un'istituzione. (Per gentile concessione di Cristian Falorni)

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