Le persone che con la loro attività hanno contribuito alla crescita commerciale di Rosignano:
"Ferramenta
Cantini dal 1956"

Il negozio di via Ciro Menotti - A sinistra Grazia al "peso", a destra i coniugi Cantini.
In basso la piena del botro Cotone dell'ottobre 1993
(Arch. P. Squarci)
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 Aldo Cantini nasce a Gimma sull'altipiano etiopico il 21 ottobre 1939 seguito da Renato nel 1941. In Etiopia, il padre Egidio militare in Sanità nel Regio Esercito Italiano, arriva nel '36 e conosce Pierina Pettenò, crocerossina di Mestre, che presto diventerà sua moglie. Le notevoli abilità di Egidio ne fanno in breve una persona dai tanti impegni oltre che nel campo sanitario, come commerciante, agricoltore nella vasta tenuta che gli viene affidata e dove coltiva caffè e ananas, fino a rappresentante del Console italiano. La crisi di Suez del '56 complica la situazione politica locale ed in famiglia si decide il rientro di moglie e figli in Italia, mentre il padre per tentare di salvare l'azienda rientrerà solo nel '74 quando ormai tutto sarà confiscato e morirà poi nel 1976. L'attività commerciale a Rosignano inizia così nel 1956 con l'affitto della mesticheria di Dino Costagli (nel locale sull'Aurelia dove il genero di Costagli, Mario Giuntoli ha poi raccolto la sua collezione di apparecchi radio). Qui la signora Pierina ed il giovane Aldo trasformano pian piano la rivendita da mesticheria assai generica, in ferramenta specialistica come i tempi ormai richiedono. Nel 1965, Aldo sposa Fausta Murali di Assisi e l'anno dopo nasce la prima figlia Grazia seguita da Alessandra nel 1973. Sono anni di boom con il lavoro che aumenta, occorre sempre maggiore spazio e maggiore capacità di magazzino, così nel 1980, viene presa la decisione di trasferirsi nella sede attuale di via Menotti che dispone di un seminterrato molto vasto. Il nuovo negozio diventa presto un punto di riferimento per Rosignano, non solo per acquistare, ma anche per ricevere da Aldo quel buon consiglio in più, che specie nel settore del "fai da te" è di importanza determinante, ed il titolare capace e competente è una miniera di consigli utili. Purtroppo sarà proprio quel seminterrato pieno di materiali, che il 9 ottobre del 1993 finirà completamente riempito dalle acque melmose del botro Cotone, che non riescono a defluire dal tunnel sotto la ferrovia verso lo sbocco dello Scoglietto (foto in basso). La piena del fosso sembra spazzare via negozio ed attività, ma la forza di volontà ed il carattere positivo e capace, spingono Aldo a fare miracoli nella lotta con il fango. In quest’occasione, come ha avuto modo di raccontare in seguito, ha trovato la solidarietà di tante persone che lo hanno aiutato ad uscire da un vero disastro, persone ricordate sempre con gratitudine. L'attività riprende a pieno ritmo ed Aldo trova anche il tempo di prestarsi come presidente della Confcommercio per 10 anni, consigliere dell'AVIS, del Consiglio di Frazione di Castiglioncello, della Pro-Loco di Rosignano Solvay, candidandosi anche alle ultime elezioni comunali, finché il 17 luglio 2004 un brutto, incredibile incidente, ne spezza la vita terrena. Una tragedia difficile da accettare e da capire, ma l'attività da Aldo fortemente voluta, deve andare avanti pur nel grande dolore e con tenacia viene continuata dalla figlia Grazia (oggi nuova titolare), dalla sig.ra Fausta, con l'aiuto dello zio Renato (chimico e noto istruttore di judo), che hanno unito le forze per proseguire, rinnovando totalmente ad inizio 2007 il negozio della “Ferramenta Cantini”.

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