Nada Malanima - biografia

Nada Malanima, nasce al Gabbro il 17 novembre 1953.

Il primo successo lo ottiene quando una sera a Massarosa (Lucca) canta in una gara di voci nuove alla presenza dell'organizzatore Cecconi e del presentatore e imitatore Franco Rosi. E' così che viene scritturata dalla casa discografica R.C.A. con la quale incide diversi dischi. Ma ottiene il successo canoro nel 1969 quando prende parte al festival di San Remo, piazzandosi al quinto posto con la canzone Ma che freddo fa, 45 giri che la spinge al vertice dell'hit-parade regalandole un enorme popolarità. Viene soprannominata "Il pulcino di Gabbro" per la sua giovanissima età, solo 16 anni. Nel 1970 canta Pa' diglielo a Ma' in coppia con Ron sempre a Sanremo, mentre nel 1971 vince addirittura il Festival con Il cuore è uno zingaro in coppia con Nicola Di Bari. Dopo due anni è di nuovo sul podio con Re di denari, che si classifica al terzo posto. Nelle hit-parade di questo periodo, oltre ai successi sanremesi si ricordano anche Che male fa la gelosia, Bugia, e L'anello. Nel 1973 con l'album Ho scoperto che esisto anch'io, la giovane cantante abbandona l'immagine adolescenziale costruita dai suoi discografici e coraggiosamente si avvicina ai testi di Piero Ciampi spiazzando critica e pubblico. L'album verrà rivalutato solo successivamente. Si avvicina inoltre alla nuova canzone d'autore italiana collaborando con alcuni grandi nomi giunti solo qualche anno dopo alla vera notorietà (come ad esempio Antonello Venditti, Riccardo Cocciante e Claudio Baglioni), collaborazioni di cui ben poco è stato poi pubblicato per ragioni di tipo discografico. La svolta prosegue nel 1974 con l'album Il domatore delle scimme in cui collabora con la Reale Accademia di Musica. Tra la fine del 1976 e gli inizi del 1977 Nada prova ad esibirsi in concerto con alcuni amici conosciuti alla RCA: sono Piero Ciampi, Paolo Conte e Renzo Zenobi, ma le serate non riscuotono molto successo; viene anche registrata una trasmissione televisiva, che però la Rai non trasmetterà mai; grazie a quest'incontro, comunque, Nada incide nel suo disco di quell'anno due canzoni di Conte, Avanti bionda e La fisarmonica di Stradella, una canzone di Ciampi L'amore è tutto qui ed una di Zenobi Io e te su quei giorni. Terminato questo ciclo passa al teatro recitando anche in TV nella «Vita di Puccini» nella parte della serva innamorata del maestro, e come protagonista nell' operetta «Acqua cheta»  riportando grande successo.

Nel 1976 è assente per ragioni di maternità e nasce Carlotta, ma dopo la forzata pausa, torna al teatro in varie città italiane, interpretando il personaggio di Anna Frank a fianco dell'artista di teatro Giulio Bosetti, riportando ovunque grandi successi con apprezzamenti da parte dei critici teatrali. Con il passaggio dalla RCA alla Polydor, Nada torna al grande successo attraverso un repertorio di nuovo più leggero con la collaborazione di Mauro Lusini. Pubblica svariati 45 giri che ottengono un discreto riscontro commerciale: Pasticcio universale (1979), Dolce più dolce (1980), Dimmi che mi ami (1981), fino a Ti stringerò del 1982, di cui Nada firma per la prima volta il testo. Altri momenti musicali: Nel 1983 passa alla Emi ed esce l'album Smalto, trainato da una famosissima Amore disperato, che diventa immediatamente uno dei maggiori successi di quell'anno rimanendo per moltissime settimane ai primi posti dell'hit-parade: la cantante ottenne la vittoria nell'ambito di parecchie popolari rassegne quali "Vota la voce" come miglior cantante donna dell'anno, ed "Azzurro" assieme alla collega Alice.

L'anno seguente esce il singolo Balliamo ancora un po'. Negli Lp Noi non cresceremo mai (1984), e Baci rossi (1986), l'artista lascia ampio spazio all'elettronica, senza però ottenere successo.

Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo 1987 (Bolero) che la vede ultima classificata, segue un silenzio artistico interrotto nel 1992 dalla pubblicazione di un album più maturo quale L'anime nere, che però non ha la giusta promozione a causa di contrasti con l'etichetta discografica.

Nel 1994 viene pubblicata un'interessante raccolta intitolata Malanima: Successi ed inediti 1969-1994 per i 25 anni di carriera; la raccolta contiene anche due pezzi scritti per lei da Claudio Baglioni nel 1972. Nel 1995 vince a Castiglioncello il Premio Ginori.

Nel 1997 esce anche Nada Trio, a testimonianza di un'attività concertistica basata su esecuzioni intense accompagnate da arrangiamenti essenziali, ma comunque raffinati.

Nel 1999 presenta al Festival di Sanremo il brano Guardami negli occhi, ottenendo una certa visibilità e riscuotendo anche l'attenzione di Adriano Celentano che la vuole nel brano Il figlio del dolore (2001), di cui offre un'interpretazione intensa.

Gli ultimi dischi la vedono pertanto autrice di grande spessore per quanto concerne sia i testi che le musiche. Nell'album Dove sei sei (1999) ha collaborato con Mauro Pagani. Nel 2001 ha pubblicato L'amore è fortissimo il corpo no, improntato al rock. Tutto l'amore che mi manca esce nel 2004, prodotto da John Parish. Nel 2005 collabora con Massimo Zamboni per una serie di concerti e per un album live intitolato L'apertura. Nel 2006 torna con una raccolta intitolata Le mie canzoncine 1999-2006 con le migliori ballate incise negli ultimi dischi, unitamente a Scalza, nuovo singolo dalle gradevoli sonorità estive.

Nel 2007 partecipa a Sanremo 2007 con il brano Luna in piena e pubblica l'omonimo album.

La sua Ma Che Freddo Fà è la colonna sonora del film che rappresenta l'Italia a Cannes "Mio fratello è figlio unico".

È stata anche attrice teatrale (Il diario di Anna Frank di Giulio Bosetti e il Pigmalione di Dario Fo). Esordisce nel cinema con il film di Ernesto Guida Il segreto dell’uomo solitario (1989), tratto da un romanzo di Grazia Deledda. Nel 1994 è nel film Con gli occhi chiusi di Francesca Archibugi, dove interpreta una piccola parte e dove canta la canzone Nati alberi.

Il 30 luglio 2009 presenta alla Limonaia il suo libro «Il mio cuore umano» edito da Fazi. In questo suo primo romanzo che è un viaggio nella memoria, in particolare nel mondo dell’infanzia, si racconta e scopre tutte le carte. (Fonti varie e Wikipedia) Nada Malanima ha un suo sito: www.nadamalanima.it

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