Tecnico, uomo di sport, protagonista della
comunità rosignanese.
Vinicio Monnanni è stato una figura molto conosciuta e stimata nel
territorio rosignanese, apprezzato sia per il suo percorso professionale sia
per il profondo legame con il calcio locale.
Nasce il 3 dicembre 1956 a Rosignano Solvay da Osmildo, dipendente Solvay e
Giuliana Calderini.
Dopo una lunga carriera lavorativa, ha operato per oltre quarant’anni come
impiegato tecnico e project manager nella Con-Pro Toscana, azienda
specializzata nell’automazione di impianti industriali fondata dal fratello
Fabrizio. La sua competenza, unita a serietà e dedizione, gli è valsa
l’onorificenza di Maestro del Lavoro. Andato in pensione nei primi anni
Venti del Duemila, aveva continuato a essere un punto di riferimento umano e
professionale per chi lo conosceva.
Il calcio è stato il filo conduttore della sua vita. Attaccante prolifico,
ha militato nelle squadre del Vada e del Riotorto, concludendo la carriera
sportiva nel Sasso Pisano. Terminata l’attività agonistica, è diventato
arbitro, dirigendo centinaia di partite e contribuendo in modo significativo
alla crescita del movimento calcistico del territorio. Tifoso fedele del
Bologna FC 1909, non ha mai nascosto il suo amore per i colori rossoblù.
Viveva a Castiglioncello con la moglie Francesca Dello Sbarba. Persona di
forte personalità e spirito brillante, era noto anche per la sua presenza
nella vita sociale locale, legata ai luoghi storici di aggregazione di
Rosignano. Tra gli amici era conosciuto come il “mitico Monnanni”,
soprannome che racconta il suo carattere diretto e la capacità di lasciare
un segno autentico nelle relazioni umane.
Muore il 19 dicembre 2025 nell’ospedale di Piombino, dove era ricoverato per
una grave malattia, lasciando la moglie Francesca, il fratello Fabrizio, la
cognata Sarina Moscatelli e i nipoti Miriano, Salima e Daniele.
Il suo ricordo resta legato al lavoro, allo sport e a una presenza umana
capace di lasciare una traccia profonda nella comunità.
Nelle foto sotto Vinicio attaccante nel Vada e in veste di arbitro.
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