Leo Gattini - biografia

Con Leo Gattini (1925-2015), Rosignano perde una importante memoria storica del territorio. A lungo dipendente dell’industria Solvay nel settore Reparto Elettrico, Gattini ha coltivato per tutta la vita una passione per la ricerca storica. Lunga anche la serie di partecipazioni assai attive nelle Opere Sociali Solvay. Fin dalla metà degli anni Sessanta, è stato uno dei primi fotoamatori della zona, all’interno del gruppo dell’Università Popolare. E proprio la fotografia lo ha avvicinato al territorio, di cui ha ricostruito episodi e passaggi storici fondamentali. Negli anni Sessanta, fa parte del Consiglio del circolo Canottieri Solvay. È stato anche consigliere della Coop, dell’Università Popolare, dell’Unitré e della Pubblica Assistenza. All'interno dell'Università Popolare  e del teatro Solvay  ha collaborato con il direttore della struttura, Dino Lessi. Fondamentale anche la sua partecipazione, in qualità di fondatore, al Circolo Giovanile Solvay. Una passione, quella per la ricerca documentaristica, che Gattini ha messo a frutto scrivendo una serie di libri, alcuni con Giampiero Celati (“Quando la luna sorrise al lampionaio”, “Sale e Pietra” e “La ciminiera dimezzata” tutti di Giardini editori, Pisa), e poi nel 2004 con Carlo Mancini (“Dalle AM lire all'euro”, Giardini editori). Gattini ha partecipato anche a molti altri testi storici, alcuni dei quali per il circolo Il Fitto di Cecina. Per anni ha effettuato ricerche negli archivi più diversi per ricostruire i passaggi fondamentali della storia locale. E' stato anche oltre che amico, prezioso collaboratore e fornitore di tante immagini del passato agli inizi di questo sito. Non appena appresa la notizia della scomparsa di Gattini, il sindaco Alessandro Franchi ha voluto manifestare il proprio cordoglio e quello del Comune di Rosignano, ricordando con affetto la figura dello storico. Il sindaco e la giunta comunale hanno inviato un telegramma alla famiglia: «In questo momento di dolore vi siamo vicini. Le nostre più sentite condoglianze per la perdita di Leo, appassionato conoscitore della storia locale di cui ricorderemo sempre l'impegno civile e culturale». Condoglianze per la morte di Leo Gattini anche da parte di Gianfranco Simoncini, assessore regionale ed ex sindaco di Rosignano. «Mi unisco al cordoglio per la scomparsa di Leo Gattini che con arguzia, intelligenza, competenza ha raccontato la storia recente di Rosignano», ha scritto Simoncini. Anche l'Anpi di Rosignano ricorda la scomparsa di Gattini per la lunga attività di ricercatore di storia locale. «Il suo contributo - scrive l’Anpi - alla ricostruzione di eventi riguardanti in particolare il periodo bellico è stato fondamentale per le nostre ricerche». A ottobre 2015 è stato presentato il volume "Il ragazzo Leo" di Sonia Tesi (consorte) per l'editore Comiedit.

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