Memorie di Libertà/2

Nel primo volume si era data priorità alla raccolta di testimonianze di persone ancora viventi che avevano riferito della loro esperienza di combattenti o di fiancheggiatori del movimento di Resistenza... In questo secondo volume, nel continuare questo ideale filo con le precedenti esperienze, ci avviciniamo di più alla nostra terra. Abbiamo deciso di aggiungere due testimonianze relative ad un’altra esperienza che ha caratterizzato la IIa Guerra Mondiale, quella della deportazione nei campi di concentramento. E' noto che a seguito delle vicende dell'8 settembre moltissimi italiani, soprattutto militari, furono rastrellati in diversi territori d'Europa e rinchiusi in campi di lavoro o di sterminio. Moltissimi non tornarono più, uccisi dalle malattie, dalla fame o dalla rabbia degli ex alleati trasformatisi in aguzzini; alcuni aderirono alla Repubblica Sociale, spinti talora dalla loro fede fascista, talora da motivazioni umanissime come il desiderio di rivedere i propri cari o semplicemente di tornare a casa, ma la maggior parte rifiutò quello che sembrò loro un tradimento del giuramento fatto ed oppose una resistenza sorda e ostinata, tanto più difficile e perciò meritoria perché esercitata in condizioni fisiche psicologiche di gravissima difficoltà.

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